Nel pomeriggio del 7 ottobre, il territorio di Miano e Piscinola-Marianella ha ospitato due significativi momenti di raccoglimento e memoria in occasione delle celebrazioni delle Quattro Giornate di Napoli, episodi simbolo della resistenza partenopea contro l’occupazione nazista del 1943.
Alle ore 16.30 è stata deposta una corona di alloro presso il Cimitero di Guerra del Commonwealth, a nome del Comune di Napoli. La cerimonia si è svolta alla presenza di militari graduati rappresentanti dell’Esercito Italiano, della Guardia di Finanza e dell’Arma dei Carabinieri, con il picchetto d’onore della Polizia Municipale di Napoli e una rappresentanza della Polizia di Stato.
Accanto alle istituzioni militari e civili, hanno preso parte alla cerimonia anche la Protezione Civile TDB Italia, l’Associazione Arma Aeronautica – Aviatori d’Italia, Sezione di Napoli, con i rispettivi labari e bandiere, e l’UNUCI (Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d’Italia) rappresentata dall’Ing. Pasquale Caputo, oltre alle sezioni ANPI Capodimonte e ANPI Giugliano con i loro delegati.
In rappresentanza del Comune di Napoli e della Municipalità 8 sono intervenuti la vicepresidente Anna Distinto, il consigliere delegato alle politiche giovanili Amleto De Vito, il delegato Giuseppe Esposito, il consigliere Vincenzo Di Clemente e il consigliere Tommaso Schiano.
Nel suo intervento, il consigliere Amleto De Vito, tra i principali organizzatori dell’iniziativa, ha sottolineato l’importanza della memoria come forma di riconoscenza verso i tanti militari e civili caduti durante il secondo conflitto mondiale. Momento particolarmente toccante è stata la lettura di dediche tratte dalle lapidi dei caduti, affidata ai giovani del territorio — Merigió, Francesco e Leonardo — che hanno dato voce alle parole di sacrificio e di libertà scolpite nella pietra.
A seguire, il parroco Don Antonio della comunità del Frullone e Don Francesco della comunità di San Rocco, prima di impartire la benedizione, ha rivolto un sentito messaggio di pace e speranza, invitando le nuove generazioni a considerare il dialogo e la convivenza pacifica come beni irrinunciabili, e a ripudiare la guerra, portatrice solo di dolore e distruzione.
La cerimonia si è poi spostata al Largo San Rocco, dove è stato deposto un omaggio floreale presso il monumento commemorativo dedicato ai caduti civili delle Quattro Giornate di Napoli.
Entrambi gli eventi hanno registrato una grande partecipazione di cittadini, tra cui numerosi giovani del territorio, segno di una memoria ancora viva e di un impegno collettivo affinché il ricordo diventi monito per costruire un futuro di pace e dialogo tra i popoli.
