La notte di Capodanno si è chiusa a Napoli e nell’area metropolitana con un bilancio di 57 persone ferite a causa dell’esplosione di botti e fuochi pirotecnici utilizzati per salutare l’arrivo del 2026. I dati diffusi dalle autorità parlano di una situazione complessivamente sotto controllo, senza feriti in pericolo di vita, ma con numerosi accessi nei pronto soccorso cittadini.
In particolare, 42 feriti sono stati registrati nel territorio comunale di Napoli, tra cui sette minorenni, tutti dimessi dopo le cure. Altri 15 casi provengono dalla provincia, con quattro minorenni coinvolti. La maggior parte delle persone ferite ha riportato lesioni lievi agli arti superiori, ustioni o traumi compatibili con l’uso improprio di materiale pirotecnico. Al momento, 41 persone sono state dimesse, mentre 16 restano in osservazione, senza necessità di ricovero in terapia intensiva.
Tra gli episodi più gravi della notte, un giovane di 24 anni ha riportato l’amputazione di tre dita in seguito all’esplosione di un petardo. Dopo le prime cure e le dimissioni, lo stesso giovane è rimasto nuovamente ferito al volto e a un occhio per un ulteriore utilizzo di fuochi pirotecnici.
Durante la notte sono stati numerosi anche gli interventi dei vigili del fuoco per incendi, cassonetti in fiamme e segnalazioni legate ai botti, mentre nei giorni precedenti erano stati intensificati i controlli e i sequestri di materiale pirotecnico illegale per ridurre i rischi legati ai festeggiamenti.
Il bilancio di quest’anno risulta in aumento rispetto al Capodanno precedente, quando i feriti erano stati 36, confermando come l’uso di botti, soprattutto se illegali o artigianali, continui a rappresentare una criticità ricorrente nelle notti di festa.
