Un’ordinanza di applicazione della misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di Napoli è stata notificata dai carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Colleferro, in provincia di Roma, in collaborazione con i militari della Stazione carabinieri di Secondigliano, guidata dal maresciallo Luigi Di Pastena, nei confronti di un 18enne di origini campane gravemente indiziato di truffa aggravata, lesioni personali e sostituzione di persona, in concorso con un minorenne.
I fatti risalgono al 30 marzo scorso, quando una donna di 64 anni residente ad Artena ha contattato la locale stazione dei carabinieri mentre la truffa era ancora in corso. Al telefono, una voce si era spacciata per un brigadiere dell’Arma, mettendo in atto il noto raggiro del “finto carabiniere”: all’anziana era stato riferito che l’auto del marito era coinvolta in una rapina e che un collega si sarebbe recato presso l’abitazione per controllare e fotografare i gioielli di famiglia.
La richiesta, accompagnata da toni autoritari e urgenza costruita, mirava a far radunare tutti i preziosi per consegnarli a un falso incaricato. La donna, però, ha intuito il pericolo e ha contattato subito i carabinieri, evitando di aprire la porta.
Quando i militari sono intervenuti, i due complici erano già sotto casa: il 18enne fungeva da palo all’esterno, mentre il minorenne si era introdotto nell’abitazione. Un carabiniere dell’Aliquota Operativa del NORM di Colleferro, in abiti civili, è riuscito a bloccarli in flagranza. I due hanno tentato la fuga, causando lievi lesioni alla vittima, ma sono stati immediatamente fermati e denunciati alla Procura di Velletri.
Sulla base di un quadro indiziario ritenuto solido, il G.I.P. del Tribunale di Velletri ha disposto la misura cautelare nei confronti del maggiorenne, successivamente rintracciato a Napoli e sottoposto all’obbligo di dimora.
Determinante, secondo gli investigatori, è stata anche l’attività di prevenzione portata avanti negli ultimi mesi dai carabinieri della Compagnia di Colleferro, impegnati in incontri presso uffici postali, parrocchie e centri anziani per sensibilizzare i cittadini sui rischi delle truffe. Proprio questa informazione ha consentito alla donna di riconoscere il raggiro e reagire tempestivamente.
L’operazione ha permesso di restituire serenità alla cittadinanza, colpita da un episodio particolarmente grave ai danni di una persona anziana, e conferma l’impegno delle forze dell’ordine nel contrasto alle truffe, sia attraverso la prevenzione che con interventi immediati sul territorio.
