Minicucci lascia la guida di Vicecomandante dell’Arma al generale Massimo Mennitti.
Una lunga carriera al servizio dello Stato, costruita tra incarichi operativi e responsabilità di vertice, fino ad arrivare ai più alti livelli dell’Arma dei carabinieri. Il generale di corpo d’armata Marco Minicucci, già vicecomandante generale, rappresenta uno dei profili più autorevoli e apprezzati all’interno dell’istituzione.
Originario dell’Umbria e formatosi alla Scuola Militare “Nunziatella” e, successivamente, all’Accademia Militare di Modena, Minicucci ha ricoperto incarichi in tutta Italia, distinguendosi per capacità operative e visione strategica. Laureato in Giurisprudenza, ha guidato reparti e compagnie da Nord a Sud, maturando un’esperienza completa sul territorio.
A Napoli ha lasciato un segno importante come comandante provinciale dei carabinieri, in una fase complessa per il territorio, affrontata con equilibrio, umiltà e determinazione.
Nel corso della sua carriera ha assunto anche ruoli di vertice, tra cui quello di comandante interregionale “Ogaden”, fino alla nomina a vicecomandante generale dell’Arma dei carabinieri, incarico di massimo rilievo istituzionale.
Nelle ultime ore è arrivato l’avvicendamento ai vertici: il Consiglio dei ministri, su proposta del ministro della Difesa Guido Crosetto, ha nominato nuovo vicecomandante generale dell’Arma il generale di corpo d’armata Massimo Mennitti, subentrando proprio a Minicucci.
Per Minicucci si apre ora una nuova fase professionale: ha assunto l’incarico di comandante delle Scuole dell’Arma dei carabinieri, ruolo centrale per la formazione delle nuove generazioni di militari e per la crescita professionale del personale.
Un incarico strategico, che lo vedrà impegnato nella guida dei percorsi formativi e nella trasmissione dei valori fondanti dell’Arma, forte dell’esperienza maturata sul campo e ai vertici dell’istituzione.
A lui il riconoscimento per il lavoro svolto fino ad oggi, mentre al nuovo vicecomandante generale Massimo Mennitti, figura di spicco dell’Arma per aver guidato con successo reparti territoriali complessi, dimostrando una dote innata nel comprendere le dinamiche sociali del Paese, vanno gli auguri per il prestigioso incarico al servizio dello Stato.
Angelo Covino
