Via Sant’Attanasio, basolati sprofondati: intervento di Napoli Servizi e polemiche sulla sicurezza

Intervento di manutenzione straordinaria questa mattina in via Sant’Attanasio, dove una squadra di operai di Napoli Servizi è intervenuta per ripristinare alcuni basolati sprofondati che rappresentavano un potenziale pericolo per pedoni e automobilisti.

L’operazione è arrivata dopo mesi di segnalazioni da parte del consigliere della Municipalità IV Raffaele Bonetta, che, in assenza di riscontri tempestivi, aveva deciso di rivolgersi anche alla Prefettura per sollecitare un intervento urgente.

La squadra, composta da tre operai, ha provveduto a rialzare e sistemare le pesanti pietre laviche della pavimentazione stradale, eliminando una situazione di rischio presente da circa quattro mesi. Secondo quanto documentato anche da un video realizzato durante i lavori, gli operatori hanno portato a termine l’intervento utilizzando esclusivamente la forza fisica, sollevando manualmente basolati notoriamente molto pesanti.

Un lavoro intenso che ha consentito di restituire sicurezza alla strada, ma che ha anche acceso il dibattito sulle modalità operative adottate.

Proprio su questo punto si concentrano le critiche sollevate da Bonetta, secondo cui l’intervento avrebbe richiesto l’impiego di mezzi meccanici adeguati, come attrezzature di sollevamento, per evitare uno sforzo fisico eccessivo agli operai. I tre lavoratori impiegati, non più giovanissimi, avrebbero affrontato un’attività particolarmente gravosa senza il supporto di strumenti tecnici idonei.

«È inaccettabile vedere operai costretti a lavorare solo con le proprie mani per sollevare basolati così pesanti. Hanno svolto il loro dovere con grande impegno, ma bisogna tutelare la salute e la dignità dei lavoratori», afferma Bonetta.

L’episodio diventa così occasione per una riflessione più ampia sulle condizioni operative degli addetti alla manutenzione urbana. Il consigliere rivolge un appello ai vertici di Napoli Servizi e al Comune di Napoli affinché venga garantita maggiore attenzione alla sicurezza sul lavoro e una migliore organizzazione degli interventi.

«Gli operai lavorano per i cittadini di Napoli, ma restano prima di tutto persone che meritano rispetto, strumenti adeguati e condizioni di lavoro dignitose. Non possono essere considerati carne da macello», conclude Bonetta.

Se da un lato viene riconosciuta la professionalità e la dedizione degli operatori intervenuti, dall’altro emerge la necessità di coniugare efficienza del servizio pubblico e tutela concreta dei lavoratori, rilanciando il tema della manutenzione urbana e degli investimenti nelle risorse umane.

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