Secondigliano, via del Camposanto diventa via Cosimo Vittorio Nocera: cerimonia con istituzioni e familiari

Secondigliano ha reso omaggio a Cosimo Vittorio Nocera, storico calciatore nato nel quartiere il 16 agosto 1938 e scomparso a Foggia il 28 novembre 2012. L’ex via del Camposanto, all’angolo con piazza Zanardelli, è stata ufficialmente intitolata alla sua memoria, dopo la delibera della Giunta comunale di Napoli.

Alla cerimonia, tenutasi nel giorno di San Vittorio, hanno preso parte istituzioni, familiari, cittadini e i bambini della scuola materna Soave con le bandierine con l’immagine di Nocera. Presenti anche padre Luigi Arena, parroco dei Santi Cosma e Damiano, e don Dino Iacovone, parroco delle Isole Tremiti, luogo in cui vive una delle figlie di Nocera, che hanno impartito la benedizione.

Nocera resta una delle figure più amate del calcio foggiano. Arrivò al Foggia nel 1959, contribuì alla storica promozione in Serie A del 1964 e legò il suo nome alla celebre vittoria per 3-2 contro la Grande Inter, il 31 gennaio 1965, gara nella quale segnò una doppietta. Con il Foggia collezionò 257 presenze e 101 reti, vestendo anche la maglia della Nazionale italiana.

Particolarmente intenso il ricordo del nipote, che ha raccontato il lato più familiare del campione: «Ciò che ho conosciuto fin da subito non era il campione, era il nonno. Un nonno capace di trasmettere gioia e un amore immenso. Una strada porterà il tuo nome, ma in realtà tu non hai mai lasciato davvero queste strade».

Nel corso della cerimonia è intervenuto anche il presidente della Municipalità 7 Antonio Troiano, presente con il vice Napolitano, l’assessore Grazioso e una rappresentanza di consiglieri: «La storia di quest’uomo testimonia il valore dello sport e di chi attraverso lo sport ha trovato riscatto, orgoglio e determinazione».

Commosso anche l’intervento del giornalista Carmine Testa, una lunga e appassionata e esperienza nel mondo del calcio locale, che ha ricordato il suo primo incontro con Nocera attraverso il calcio giovanile di Secondigliano, definendo la giornata «una grande soddisfazione» per chi ha conosciuto da vicino l’uomo e il campione.

Il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha evidenziato il legame tra Secondigliano e Foggia: «È stato un campione vero, ma anche un grande padre di famiglia. Non ha mai rinnegato le sue origini e ha saputo attraversare tutte le fasi della vita mantenendo la stessa testimonianza».

Presente anche la vicesindaco di Napoli, Laura Lieto, che portando i saluti del sindaco, ha sottolineato il significato simbolico dell’intitolazione per il quartiere e per le nuove generazioni presenti alla cerimonia. Poco prima dell’intitolazione non aveva fatto mancare il suo saluto il consigliere comunale Pasquale Esposito.

Fondamentale anche la presenza dei carabinieri della locale stazione, del commissariato Secondigliano e dell’unità operativa Secondigliano della polizia municipale.

L’intitolazione restituisce così a Secondigliano una memoria viva: non solo quella del calciatore, ma dell’uomo rimasto nei racconti dei tifosi, nell’affetto della famiglia e nell’orgoglio del quartiere che gli diede i natali.

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