Secondigliano, raccolta firme davanti al Distretto 30: “Ripristinare l’ambulatorio diabetologico”

Si è svolta questa mattina, all’esterno del presidio “Stefania Bellone” del Distretto 30 nel Rione dei Fiori, una raccolta firme per chiedere il ripristino dell’ambulatorio diabetologico sul territorio di Secondigliano e Miano. L’iniziativa è stata promossa dal gruppo consiliare del Partito Democratico della VII Municipalità insieme al consigliere comunale Pasquale Esposito.

Alla mobilitazione hanno preso parte i consiglieri municipali Valentina Di Vaio, Federica Esposito, Vincenzo Mancini, Fortuna Musella e Maria Tonicello, firmatari della richiesta indirizzata al presidente della Regione Campania Roberto Fico e al direttore dell’ASL Napoli 1 Centro – Distretto 30 Gennaro Falco.

Nel documento viene evidenziato il forte disagio vissuto da numerosi cittadini, in particolare persone anziane, fragili e affette da patologie croniche, costrette oggi a fare riferimento al presidio di San Pietro a Patierno per visite, controlli e assistenza specialistica. Una situazione che, secondo i promotori, comporta difficoltà logistiche, collegamenti spesso non agevoli e ulteriori problemi per pazienti e famiglie.

Tra le richieste avanzate figurano il ripristino dell’ambulatorio diabetologico direttamente sul territorio di Secondigliano oppure una soluzione organizzativa che assicuri almeno alcuni giorni di attività settimanale presso il presidio territoriale del quartiere. Nella nota si propone anche una turnazione ambulatoriale tra il presidio di San Pietro a Patierno e il territorio della Municipalità 7 per garantire maggiore prossimità sanitaria ai cittadini.

Durante la mattinata diversi residenti si sono fermati al banchetto allestito davanti alla struttura sanitaria per firmare la petizione e manifestare attenzione verso una problematica che riguarda centinaia di utenti del territorio. L’obiettivo dell’iniziativa, spiegano i promotori, è riportare al centro il diritto alla salute e l’accesso equo ai servizi sanitari territoriali, soprattutto per le fasce più fragili della popolazione.

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