Secondigliano torna protagonista nel calendario delle Feste Patronali promosse dal Comune di Napoli. La rassegna “Beato chi le vive”, giunta alla quarta edizione, coinvolgerà infatti anche la periferia nord cittadina con appuntamenti religiosi, culturali e musicali che da giugno a ottobre attraverseranno l’intero territorio napoletano.
Il programma 2026, presentato a Palazzo San Giacomo dall’assessora al Turismo Teresa Armato e dal presidente della Commissione Cultura Luigi Carbone, prevede 26 feste patronali diffuse nelle Municipalità, con eventi nelle chiese, nelle piazze e lungo le strade dei quartieri. Un cartellone che punta a valorizzare tradizioni, devozione popolare e identità territoriali.
Per Secondigliano uno degli appuntamenti più attesi sarà la Festa di San Gaetano Errico, in programma sabato 17 ottobre al Santuario Diocesano dell’Addolorata di via Dante Alighieri. A chiudere il calendario cittadino sarà il concerto di Francesco Malapena, dedicato al santo fondatore dei Missionari dei Sacri Cuori, figura profondamente legata alla storia religiosa e sociale del quartiere.
Ma il calendario interesserà anche altre aree vicine alla Municipalità 7. Tra gli appuntamenti più attesi figurano la Festa di San Pietro a Patierno dal 27 al 30 giugno con processioni, banda musicale e Fanfara dei carabinieri, la Festa di Sant’Alfonso dei Liguori a Marianella il 27 settembre con Massimiliano Gallo in “Lettera ad Eduardo”, e la Festa di San Salvatore a Piscinola il 5 e 6 agosto tra concerti, celebrazioni e processioni all’aperto. Spazio anche alla Festa di Sant’Anna di Capodimonte il 27 luglio con spettacoli musicali e teatrali.
Nel resto della città il programma vedrà alternarsi artisti come Mario Maglione, Emiliana Cantone, Gianni Fiorellino, Benedetto Casillo, Antonello Rondi e Mr. Hyde, tra concerti, cabaret e spettacoli popolari che accompagneranno le principali feste religiose napoletane.
«Le Feste Patronali sottolineano l’unicità e l’autenticità della nostra città», ha dichiarato l’assessora Teresa Armato, evidenziando la crescita dell’iniziativa che negli anni è passata da 12 a 26 appuntamenti. Sulla stessa linea il presidente della Commissione Cultura Luigi Carbone, che ha ribadito il valore identitario delle celebrazioni nei quartieri cittadini.
Per Secondigliano e per l’intera periferia nord, il calendario rappresenta così un’occasione per riportare al centro tradizioni storiche, partecipazione popolare e momenti di aggregazione che continuano a caratterizzare il territorio.
