Mare, vietato portare via sabbia e conchiglie: l’appello della DAS

Raccogliere una conchiglia, riempire una bottiglietta di sabbia o portare a casa qualche sasso come ricordo di una giornata al mare può sembrare un gesto innocente. In realtà, si tratta di comportamenti vietati dalla legge e potenzialmente dannosi per l’equilibrio degli ecosistemi costieri. A ricordarlo è l’Associazione Difesa Ambientale Animale Sicurezza (DAS – ODV), ente del Terzo Settore impegnato nella tutela dell’ambiente e della sicurezza.

Il presidente nazionale Luciano Angrisano lancia un appello ai cittadini affinché venga rispettato il patrimonio naturale delle coste italiane. Secondo l’associazione, l’asportazione di sabbia, conchiglie, ghiaia e altri materiali naturali contribuisce nel tempo all’impoverimento delle spiagge e alla compromissione di habitat delicati indispensabili per molte specie marine.

La normativa italiana disciplina in maniera precisa la materia. L’articolo 1162 del Codice della Navigazione vieta l’estrazione di sabbia, alghe, ghiaia e altri materiali appartenenti al demanio marittimo senza specifica autorizzazione. Le sanzioni amministrative previste possono variare da 1.549 a 9.296 euro.

Non solo. Una sentenza della Corte di Cassazione del 2019 ha stabilito che il prelievo di sabbia dal litorale può configurare il reato di furto aggravato anche quando si tratta di quantità minime. Il motivo è legato alla natura pubblica di questi beni, considerati destinati all’utilità collettiva e quindi sottoposti a particolare tutela.

Le spiagge, i lidi, i porti, le rade e le lagune fanno infatti parte del demanio marittimo dello Stato, come previsto dal Codice della Navigazione e dal Codice Civile. Si tratta di aree protette non soltanto per il loro valore economico, ma soprattutto per la loro funzione ambientale e sociale.

Dal punto di vista ecologico, l’asportazione di elementi naturali può favorire fenomeni di erosione costiera e alterare il delicato equilibrio delle spiagge. Le conchiglie rappresentano spesso rifugi per piccoli organismi marini e costituiscono una componente importante della catena alimentare. La sabbia, invece, svolge una funzione essenziale di protezione contro mareggiate e fenomeni legati all’innalzamento del livello del mare.

«È fondamentale trasmettere il rispetto per ogni componente dell’ecosistema costiero – sottolinea Luciano Angrisano –. I bambini devono comprendere che ciò che vedono sulla spiaggia non è un semplice souvenir, ma un elemento vitale di un equilibrio naturale che va preservato».

Attraverso campagne informative, attività di volontariato e iniziative di sensibilizzazione, la DAS continua a promuovere la tutela dell’ambiente, invitando cittadini e turisti ad adottare comportamenti responsabili per contribuire alla salvaguardia del patrimonio naturale delle coste italiane.

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