La Giunta comunale di Napoli ha approvato la proposta di dedicare l’area di circolazione di vico Lungo del Ponte, nel centro storico di Secondigliano, alla Venerabile Madre Miradio della Provvidenza di San Gaetano, religiosa vissuta tra il 1863 e il 1926 e Fondatrice della Congregazione delle Povere Figlie di Sant’Antonio, ora Religiose Francescane di Sant’Antonio.
La decisione arriva al termine dell’iter avviato dalla Congregazione Religiosa Francescana di Sant’Antonio e valutato dalla Commissione Consultiva per la Toponomastica Cittadina nelle sedute del 23 giugno 2025 e del 5 febbraio 2026. La Commissione ha scelto di lasciare invariato il toponimo storico “vico Lungo del Ponte”, particolarmente radicato nella memoria del quartiere e legato a un elevato numero di residenti, disponendo però che le targhe stradali riportino una dedica commemorativa alla religiosa.
Dagli atti emerge inoltre che il presidente della Municipalità 7 ha espresso parere favorevole all’iniziativa, così come favorevoli sono risultati i pareri di regolarità tecnica e contabile. Le spese per la realizzazione delle nuove targhe saranno sostenute attraverso il capitolo comunale destinato alle targhe viarie, lapidi commemorative e tavole.
Madre Miradio della Provvidenza nacque nel 1863 e dedicò la propria vita all’assistenza dei più deboli, all’educazione e alle opere di carità. La religiosa si distinse per il servizio rivolto alle persone in difficoltà e per l’impegno nella diffusione dei valori cristiani, lasciando una testimonianza che continua a essere ricordata all’interno della famiglia francescana e in numerose realtà religiose.
Il titolo di Venerabile, riconosciuto dalla Chiesa cattolica, viene attribuito a coloro per i quali è stata accertata l’eroicità delle virtù cristiane, rappresentando uno dei passaggi più significativi nel percorso verso la beatificazione.
La nuova intitolazione consentirà di rendere omaggio alla figura della religiosa, la cui memoria viene portata avanti ogni girono anche negli istituti di Secondigliano, senza modificare il nome storico della strada, preservando così l’identità e la memoria di uno dei vicoli più conosciuti del quartiere a nord di Napoli.
