Miano, sabato l’ultimo saluto a Lorenzo Spasiano

Miano si prepara a dare l’ultimo saluto a Lorenzo Spasiano, il 21enne ucciso nei giorni scorsi in un agguato avvenuto sotto casa. Le esequie del giovane si terranno sabato 27 giugno 2026 alle ore 10 presso la Chiesa di Sant’Alfonso e San Gerardo, in via Teano, dove familiari, amici, conoscenti e cittadini potranno stringersi attorno alla famiglia in uno dei momenti più dolorosi che la zona nord di Napoli si trova a vivere negli ultimi anni.

La morte di Lorenzo Spasiano ha scosso profondamente Miano. Un ragazzo di 21 anni, descritto da chi lo conosceva come un giovane dedito al lavoro e lontano da dinamiche criminali, strappato alla vita in modo brutale, lasciando sgomento, rabbia e un senso di ferita collettiva che attraversa l’intero quartiere. In queste ore, attorno al dolore della famiglia, si sta raccogliendo una vasta ondata di partecipazione, fatta di messaggi, preghiere, silenzi e presenze che testimoniano quanto questa tragedia abbia colpito l’intera zona.

La celebrazione funebre rappresenterà non solo il momento dell’addio a Lorenzo, ma anche un’occasione per manifestare vicinanza concreta ai suoi cari e per ribadire, con forza, che una città non può restare indifferente davanti alla morte di un figlio di questo territorio. Partecipare significa stringersi attorno a una famiglia devastata dal dolore, ma anche lanciare un messaggio chiaro: Miano non vuole abituarsi alla violenza, né accettare che la vita di un giovane possa essere spezzata per motivi che appaiono sempre più assurdi e inaccettabili.

Per questo l’invito alla partecipazione assume un valore che va oltre il rito religioso. Essere presenti sabato mattina nella chiesa di Sant’Alfonso e San Gerardo vorrà dire accompagnare Lorenzo nel suo ultimo viaggio, ma anche affermare che il quartiere sa ancora riconoscersi nei valori della solidarietà, del rispetto e della difesa della vita. In un tempo segnato da troppi episodi di aggressività e violenza tra giovanissimi, la presenza della cittadinanza può diventare un segno forte, visibile, di rifiuto di ogni logica di sopraffazione.

Attorno al feretro di Lorenzo Spasiano si ritroverà un quartiere intero, ferito ma chiamato a reagire. Perché il dolore non resti soltanto dolore, ma diventi anche coscienza, memoria e richiesta di un futuro diverso per i ragazzi di questo territorio.

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