Un bene confiscato alla criminalità organizzata diventa un luogo di speranza, crescita e opportunità per i giovani del territorio. È stato inaugurato questa mattina Azul, il nuovo centro sociale polifunzionale di via Roma verso Scampia 33, nato con l’obiettivo di promuovere inclusione sociale, formazione e partecipazione attiva.
Alla cerimonia di inaugurazione hanno preso parte 𝗔𝗻𝘁𝗼𝗻𝗶𝗼 𝗗𝗲 𝗜𝗲𝘀𝘂, assessore alla Legalità e alla Polizia Municipale con delega ai beni confiscati, 𝗦𝘁𝗲𝗳𝗮𝗻𝗶𝗮 𝗥𝗼𝗱𝗮̀, capo di gabinetto della Prefettura di Napoli, 𝗚𝗶𝗮𝗰𝗼𝗺𝗼 𝗦𝗺𝗮𝗿𝗿𝗮𝘇𝘇𝗼, presidente di Gesco, 𝗗𝗮𝗻𝗶𝗲𝗹𝗮 𝗟𝗼𝗺𝗯𝗮𝗿𝗱𝗶 dell’Agenzia Nazionale per i Beni Confiscati, 𝗡𝗶𝗰𝗼𝗹𝗮 𝗡𝗮𝗿𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮, presidente dell’Ottava Municipalità, 𝗥𝗼𝘀𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗡𝗮𝗽𝗼𝗹𝗶𝘁𝗮𝗻𝗼, vicepresidente della Settima Municipalità, oltre ai rappresentanti di Libera e Polis.
L’immobile, esteso su oltre 500 metri quadrati, è stato completamente riqualificato grazie a un intervento promosso dal Comune di Napoli con il sostegno della Regione Campania. Oggi si presenta come uno spazio aperto al territorio, destinato a favorire percorsi di inclusione e sviluppo personale.
La gestione della struttura è stata affidata al gruppo di imprese sociali Gesco, che realizzerà attività socioeducative e formative rivolte soprattutto ai giovani in condizioni di fragilità o che hanno interrotto il percorso scolastico, offrendo sostegno anche alle rispettive famiglie.
Il centro proporrà laboratori dedicati all’innovazione tecnologica, all’arte, all’artigianato e alle discipline creative, con l’obiettivo di valorizzare i talenti dei ragazzi, rafforzarne le competenze e favorirne l’inserimento sociale e lavorativo. Tra le collaborazioni già avviate figura anche quella con il Gruppo Zoone, realtà artistica e sociale nata all’interno del Centro di Salute Mentale Gattablu di Scampia.
L’apertura di Azul rappresenta un ulteriore tassello del percorso di valorizzazione dei beni confiscati portato avanti dall’Amministrazione comunale, che punta a trasformare immobili sottratti ai clan in presìdi di legalità e servizi per la collettività, contribuendo alla rigenerazione urbana e al rilancio sociale dei quartieri.
«L’Amministrazione guidata dal sindaco 𝗚𝗮𝗲𝘁𝗮𝗻𝗼 𝗠𝗮𝗻𝗳𝗿𝗲𝗱𝗶 prosegue nell’azione di valorizzazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata. L’inaugurazione dell’immobile di via Roma verso Scampia rappresenta un ulteriore passo in avanti in questa direzione e ribadisce l’alto valore sociale del riuso dei beni sottratti alla camorra, acquisiti al patrimonio indisponibile del Comune di Napoli», ha dichiarato 𝗔𝗻𝘁𝗼𝗻𝗶𝗼 𝗗𝗲 𝗜𝗲𝘀𝘂.
L’assessore ha inoltre rivolto un ringraziamento alla dirigente comunale 𝗡𝘂𝗻𝘇𝗶𝗮 𝗥𝗮𝗴𝗼𝘀𝘁𝗮 e al Servizio Beni Confiscati, sottolineando il lavoro svolto per restituire ai cittadini immobili un tempo appartenuti ai clan e oggi destinati al bene comune.
Anche la sottosegretaria di Stato al Ministero dell’Interno 𝗪𝗮𝗻𝗱𝗮 𝗙𝗲𝗿𝗿𝗼, attraverso un videomessaggio, ha evidenziato il significato dell’iniziativa.
«Questi eventi riaffermano una duplice vittoria dello Stato: innanzitutto perché si tratta di beni sottratti alla criminalità organizzata e, in secondo luogo, perché viene data loro una nuova vita, trasformandoli da simboli
