Secondiglianesi. Manuel Fabozzo (L’Agorà Partenopea A.P.S.): «Il futuro del quartiere valorizzando la cultura e mettendo insieme le forze sane»

29 anni, avvocato, Manuel Fabozzo è il presidente de “L’Agorà Partenopea A.P.S.”, associazione che si occupa di promuovere la giustizia sociale con iniziative a sostegno dei soggetti più bisognosi e di organizzare iniziative a carattere aggregativo e culturale.

«Ho sempre percepito la mia città – spiega a Periferiamonews – come la mia vera casa, prima ancora delle mura domestiche ed è per questo che in me ha sempre albergato l’esigenza di aiutare il prossimo, in quanto “inquilino” della mia stessa casa. La giustizia sociale rappresenta per me la stella polare del mio agire».

Nato e cresciuto a Secondigliano, Manuel conserva, come se fosse ieri, i suoi ricordi d’infanzia legati in particolare al tratto centrale del corso principale del quartiere.

«Sono cresciuto nel centro estetico di mia madre che si trova nel palazzo di fianco al Tarallificio Tonino (al n.237) ed è proprio in quel palazzo che abitavano (ed abitano ancora oggi) i miei migliori amici. Ricordo le lunghe passeggiate con i miei genitori, il gelato che prendevo con loro al “Bar del corso”, storico bar del quartiere situato in un locale in cui oggi vi è una gioielleria. Come dimenticare l’Oasi del Bimbo. Nel fine settimana il parco giochi diventava con le sue attrazioni un luogo di aggregazione e divertimento. Inoltre, conservo un bellissimo ricordo del mercato rionale Monte Somma, un tempo cuore pulsante del quartiere, oggi al centro di un triste processo di desertificazione che cercheremo di contrastare in ogni modo ».

Dal 2015 la seconda “casa” di Manuel diventa la biblioteca Guido Dorso. Nella struttura di piazza Zanardelli, riaperta al pubblico dopo lunghi anni di degrado, Manuel approfondisce i suoi studi, si confronta con gli altri studenti, oggi validissimi professionisti, stringe forti amicizie, porta avanti una battaglia, insieme ad altri giovani del territorio, per ripristinare il vecchio orario di chiusura della biblioteca, alle ore 19.00 e non più alle ore 15.00 come disposto dal Comune di Napoli».

riunione di studenti in biblioteca

Quella biblioteca che, secondo Manuel, è il luogo dove ritrovare le proprie radici, nonché «baluardo di legalità e cultura situato a pochi metri dall’ex villa del boss Paolo Di Lauro».

Manuel si dice innamorato della professione che ha sempre sognato di svolgere. «Fin da bambino – sottolinea – avevo espresso la volontà di affermarmi attraverso un lavoro relazionale, che valorizzasse i rapporti interpersonali. Fare l’avvocato penalista mi ha reso una persona migliore, insegnandomi ad essere sempre rispettoso, umile e gentile verso qualsiasi persona, anche quella meno istruita, in un’ottica di tutela dei diritti di ogni cittadino».

Nel completamento delle stazioni della metropolitana nell’area nord della città Manuel vede la vera sfida dei prossimi anni. «In fondo – conclude – è il sogno di tutti, una città senza barriere tra centro e periferia, un miglioramento delle condizioni di vivibilità e l’incremento dell’offerta occupazionale e culturale nonché dei luoghi d’aggregazione per i giovani. Immagino un futuro in cui nel quartiere si possa valorizzare la cultura attraverso libreria, cinema, teatri, un sistema di raccolta differenziata funzionante al 100%, la pedonalizzazione di alcune aree a vocazione commerciale e soprattutto credo nelle potenzialità delle forze sane».

Luca Saulino

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