In ricordo di Michele Merlo

Quando succedono questo tipo di cose io rimango sempre un po’ in disparte, ho paura di essere di troppo, di non comprendere il dolore, di sembrare infantile e piccola e ignorante, perché forse è vero, io sono ignorante rispetto a qualcosa che nella vita mi appare così lontana ma che nella morte così vicina. Non riesco a piangere ed è quasi irrispettoso per chi di lacrime ne versava da giorni, io continuavo ad uscire, a mangiare, a dormire, come se fosse qualcosa che non mi riguardasse per niente, e se io in questa settimana così frustrante ho dimenticato, forse nascosto cosa fosse la frustrazione, quale diritto ho di disperarmi adesso? Probabilmente nessuno, o probabilmente tutto il diritto del mondo, perché è così che funziona, no? Fin quando non hai altra scelta, fin quando non puoi più afferrare quel minuscolo pezzettino di speranza che ti permette di crederci, o addirittura di rifugiarti da una tale tragedia, allontani il pensiero che questa possa accadere davvero.

È più facile affidarsi alla positività che accettare la morte, ed ora che quella positività è volata via in questa notte grigia, turbolenta, tormentata e burrascosa io riacquisisco tutto il diritto di disperarmi, perché il cervello umano ti lascia amare così intensamente qualcuno , per poi portarti tutto via in un solo secondo, ed è solo così che in questa immensa dose di sofferenza ritrovo una scia d’amore , che restia ha deciso di non correre via davanti alla tempesta.

È a questo punto che il mondo si divide in due categorie, chi accetta e convive con la morte, e chi invece non riesce a farlo, come se il pensiero di non vedere o sentire più quella persona ti sembri lontano anni luce, come se la sua scomparsa fosse dovuta ad un bellissimo viaggio dall’altra parte del mondo. Io so che Michele stanotte è morto, ma io voglio credere che morto significhi nuotare nel più trasparente mare delle Maldive, significhi assaggiare il cibo tailandese e correre nella giungla con le pantere, volare con l’aquila reale e visitare le grotte dei Caraibi, voglio credere che continui ad innamorarsi e a scrivere canzoni, a ridere e a portare sempre avanti il suo pensiero. Perciò io oggi ti auguro buon viaggio, spero che tu possa cavalcare anche gli unicorni e chiacchierare sott’acqua con qualche sirena. Non dimenticare di leggere cosa c’è scritto nel biscotto della fortuna in Cina e di controllare meglio gli orari del volo per Marte, potrebbero essere scontrosi e non aspettarti. Incontrerai pop star di fama mondiale, ho sentito l’organizzatore del viaggio e mi ha detto che hai il pass per ogni concerto o partita importante. Mi raccomando Mike non smettere di sorridere e di piangere e di urlare di gioia, io aspetto una cartolina.

Arianna Iovino

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