Verso le amministrative. Acampora (PD): «Recuperare la vivibilità quotidiana sia una priorità»

«Napoli deve recuperare la sua vivibilità quotidiana, a cominciare dal verde pubblico, dalla pulizia delle strade, dai trasporti, dalla manutenzione delle scuole e dell’edilizia popolare. Siano queste priorità».

Gennaro Acampora, oggi consigliere della III Municipalità, eletto consigliere per la prima volta a 24 anni, riconfermato nel 2016, laureato in Economia  e componente della segreteria metropolitana del PD, scende in campo per le prossime elezioni amministrative nel capoluogo campano, candidandosi a consigliere comunale.

Domani, giovedì 15 luglio, alle 18:30, nel terrapieno di via Marciano a Capodimonte, Acampora ufficializzerà la sua corsa verso il palazzo di via Verdi presentando il suo programma.

Come nasce la sua candidatura? «Sono partito dalla zona di Capodimonte – Colli Aminei, intraprendendo il mio cammino con l’associazione Rosso Democratico. Insieme abbiamo realizzato numerose iniziative insieme a tante associazioni del territorio, come “Amici del Real  Bosco di Capodimonte” e l’ANPI. Ho fatto, in veste di consigliere della Municipalità 3, dell’ascolto delle problematiche dei cittadini la mia missione quotidiana».

Qual è il suo giudizio sull’Amministrazione de Magistris? «Quest’Amministrazione ha ridotto Napoli ad una città dove non funzionano i servizi di base, sono aumentate le diseguaglianze, venuti meno i grandi progetti e la riqualificazione di intere aree resta un miraggio».

Difficoltà aumentate con il post pandemia … «Oggi, ancora più di prima, serve un’Amministrazione avveduta che sappia rilanciare Napoli in una dimensione europea, trasformando le avversità in opportunità, facendo dell’inclusione l’impegno quotidiano. Una Napoli che valorizzi le sue risorse senza dimenticare alcun quartiere. Come ha detto l’Arcivescovo Battaglia, non possiamo lasciare nessuno indietro in termini di diritti».

In che modo pensa di portare la sua esperienze istituzionale di questi anni al Consiglio Comunale? «Vorrei che le storie, le persone, le speranze che mi hanno accompagnato in questi anni, facessero da collante alla nostra comunità in cui le proposte dei singoli, se portate avanti attraverso i canali giusti, possono concretizzarsi. Il mio hashtag #senzasosta significa che non bisogna mai fermarsi e affrontare i piccoli e grandi problemi per non far sentire solo i cittadini che si trova di fronte ad una macchina amministrava che non funziona, nemmeno nelle cose più semplici. La mia campagna di ascolto coinvolgerà l’intera città cogliendo le energie dei singoli quartieri ed evitando fratture tra centro e periferie».

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