Quelle giovani donne costrette a rinunciare ai propri sogni

Sono terrorizzata, spaventata. Quando succede una tragedia simile si pensa sempre:” e se fosse successo a me?”, ma questa volta riesco a preoccuparmi solo di quelle donne troppo giovani per rinunciare ai propri sogni e troppo affrante per provare a raccontarli. Chiudo gli occhi e fingo che tutto questo sia un banale nuvolone grigio che passa sopra casa mia, con la speranza che vada via, magari come un vento d’autunno o un’ onda furtiva in estate, li riapro e sprofondo negli abissi di quello stesso mare. Ma cosa sta succedendo? Il mio cervello non riesce ad elaborare alcuna frase diversa, o forse una si :” come siamo arrivati a questo?”. Per quanto mi sforzi, e mi concentri, e poi mi sforzi ancora io non sono in grado di andare oltre, come se mi bloccassi o come se avessi così paura di scoprirlo, quell’oltre intendo, dal preferire pormi dei limiti da non oltrepassare. Sembra che questa questione riguardi me e la verità è che mi riguarda davvero, nessuno è estraneo, nè io, nè la mia famiglia, nè il mio paese, e nemmeno l’intera popolazione globale, a maggior ragione di quella femminile. Sono arrabbiata, delusa. Lottiamo tutti i giorni per non essere guardate sott’occhio dal primo ragazzo idiota per strada e da un momento all’altro, così improvvisamente che nemmeno te ne rendi conto, 14 milioni di donne vengono nascoste da abiti che le fanno sentire nude, impotenti, vengono coperte da ignoranza, cattiveria, misoginia, estremismo, vengono ridotte ad un niente. Spetta a noi adesso restituire loro il colore dei capelli. Sono terrorizzate, spaventate, arrabbiate e deluse, e noi possiamo esserlo con loro o possiamo evitare che perdano il proprio pudore. Così ho deciso di non compatirle, ho deciso di non provare pena o pietà, ho deciso che questa sarà la battaglia più grande che dovranno combattere e dovranno farlo contro se stesse, ma ho deciso che saranno le donne più forti di cui si parlerá, non verranno dimenticate, verranno ricordate come i grandi eroi ed eroine della storia, ho deciso che avranno la gloria che meritano, e ho deciso di decidere ció che mi rende felice ma non ciò che accadrà.

Arianna Iovino

17 anni

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