Il musicista Mimmo Scippa: «Ecco come nacque il mio canto per la Madonna di Secondigliano»

Da oltre quarant’anni accompagna celebrazioni e processioni in onore della Madonna Addolorata, la Mamma per eccellenza di Secondigliano. Erano gli anni ’70 quando Mimmo Scippa tradusse in musica e parole tutta la sua devozione per la Vergine di San Gaetano Errico.

«Era il tempo del Centro Giovanile Secondigliano guidato dall’indimenticato padre Salvatore Izzo – racconta Scippa – quando, spinto anche dalla passione per la musica popolare, scrissi un canto sia per l’Addolorata che per ‘o Superiore (San Gaetano Errico). La prima volta fu presentato in occasione di una messa celebrata sempre da padre Izzo in Cappella (Santuario dell’Addolorata).  Con me c’erano mia sorella Dora, Peppe Abbate, Pietro Di Somma, oggi violoncellista dell’orchestra Rai a Torino e Gennaro Cappabianca. In un secondo momento, il canto fu riproposto quando venne a mancare mia mamma alla quale avevo dedicato il canto».

Il canto, all’epoca, per volontà di padre Izzo, fu anche inciso su 45 giro alla Fonotaip, una delle case discografiche più antiche di Napoli. In tempi più recenti il lavoro discografico, che conteneva anche altri brani dedicati a San Gaetano Errico e ai Missionari dei Sacri Cuori, fu riarrangiato e masterizzato su cd grazie al lavoro di Paolo Termini, storico chitarrista di Renzo Arbore, da Peppe Abbate e altri musicisti.

«Ogni volta che l’ascolto cantare – continua Scippa – è sempre un’emozione. La mia intenzione era propria quella di lasciare il canto, che vuol essere un tributo alla nostra Madonna, a chi verrà affinché la devozione popolare e la tradizione possa essere mantenuta viva».

In occasione della canonizzazione il canto fu riproposto nell’ambito di uno spettacolo dedicato alla vita di San Gaetano Errico, dal titolo “E da lassù una luce”. Un musical che, dopo il debutto nel cortile della Casa Madre dei Sacri Cuori a via Dante, fu portato in giro a lungo, con tappe anche ad Afragola e Caserta.

«Presto – promette infine Scippa – appena le misure anti Covid lo consentiranno più serenamente – vorrei proporre un concerto dedicato alla Mamma di Secondigliano».

Luca Saulino

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