Scampia, domenica 27 febbraio il 40esimo corteo di Carnevale in forma semi – statica

Il 40° Corteo di Carnevale del Gridas di Scampia si terrà “in forma semi-statica”. Per le restrizioni dovute alla pandemia, non si potrà fare, infatti, il consueto corteo per il quartiere, ma si terrà una “passeggiata con distanziamento e mascherine” e poi un “presidio statico” a Largo Battaglia secondo le norme per il contenimento della pandemia: distanziamento e mascherine…sotto le maschere!

Lo scorso anno il GRIDAS, nell’impossibilità di organizzare un carnevale “in presenza”, lanciò il “CAD-Carnevale a Distanza” in riferimento alla situazione delle scuole che si trovavano alle prese con la DAD, la famigerata Didattica a distanza che, in Campania più che altrove, ha penalizzato migliaia di studenti aumentando ancora di più il divario tra chi può permettersi di “accedere” all’istruzione e chi ne resta tagliato fuori, sconnesso. Quest’anno resta il fatto che “è obbligatorio l’uso della maschera” ma un incontro dal vivo ci sarà. Sarà comunque occasione, come lo è sempre il corteo di carnevale, per ironizzare e denunciare le storture della società e per proporre soluzioni e stili di vita che migliorino le cose. Il luogo scelto per il presidio, Largo Battaglia, è importante per la storia di Scampia: un luogo dove la rete di realtà attive sul territorio ha raggiunto il culmine dell’operatività e della connessione trasformando radicalmente un’area degradata e abbandonata nel “Giardino dei cinque continenti e della nonviolenza” e riqualificando un’intera area, che man mano si estende anche su via Fratelli Cervi, in un processo che fa proseliti e fa rete anche oltre il territorio di Scampia. Luogo arricchito dallo stadio intitolato a Antonio Landieri, vittima innocente di camorra, che portiamo sempre nel cuore.

Ecco, dunque, che, quello che non potrà sfilare in un vero e proprio corteo per le strade, sarà comunque ben visibile a Largo Battaglia dove i partecipanti al carnevale di quest’anno, dopo la “passeggiata” iniziale, sono invitati a posizionarsi, distanziati ma in bella mostra, accanto alle loro creazioni e ai lavori preparati per l’occasione declinando in mille sfaccettature il tema proposto dal GRIDAS per questo 40° Carnevale.

Tema di quest’anno: “ARREVUOTO – LA RIVOLUZIONE GLOBALE” in riferimento allo stravolgimento di relazioni umane e sociali che abbiamo dovuto subire per la pandemia, con un nuovo modo di fare scuola, di lavorare, per chi ha potuto e non è rimasto tagliato fuori, ma anche in riferimento a quanto siamo abituati ad attuare nelle nostre periferie con associazioni e realtà storiche che, con tenacia e costanza, perseverano nella ri-costruzione di un mondo migliore, in ultimo quella rivoluzione necessaria nell’approcciarsi alla Madre Terra e al prossimo per scongiurare il tracollo definitivo di questa nostra società.

Aprirà la passeggiata di quest’anno, dopo la macchina e la Banda del GRIDAS, il carro della “Rosa dei Venti” che dal 2009 apre i cortei di carnevale di Scampia: un totem che reca nome e titolo del carnevale insieme a sfilze di partecipanti che si sono avvicendati negli anni, sovrastato da una “stella” che mostra a mo’ di punti cardinali i nomi e i valori cui ci ispiriamo e che ci guidano nel cammino.

Seguirà, al gran completo, il Frente Murguero Italiano capitanato dalla BandaBaleno Murga di Scampia: decine di murgas provenienti da tutta Italia riunite per una matanza che risveglierà tutta Scampia!

La festa delle murgas inizia la sera prima con la presentazione, Sabato 26 febbraio alle ore 18:00 da Chikù (Viale della Resistenza, Comparto 12, Scampia, Napoli), del libro autoprodotto “Storia di una Murga. Biografia, ricerca e pedagogia” a cura di Monica Riccio (Youcanprint edizioni), che racconta della nascita della BandaBaleno e della diffusione del “semillero murguero”.

Ci sarà poi il carro a tema creato ai laboratori dal GRIDAS insieme al Circolo “La Gu”: una mano che sorregge un globo terrestre i cui continenti hanno i colori e le dimensioni della carta di Arno Peters e circondato da un girotondo di persone: popoli che si tengono per mano di tutte le culture, le nazioni, le condizioni, con dietro una lunghissima bandiera della pace che abbraccia il mondo. Il mondo ha la “testa” fasciata perché è un mondo malato, di Covid, ma non solo ed è “protetto” da una mascherina che ha un doppio aspetto: quello, appunto, di protezione, positivo, delle buone pratiche che proteggono e salvaguardano la Madre Terra, una mascherina di tipo Fff (Fridays for Future) su cui campeggia la scritta: “Il mondo salvato dai ragazzini”, allusione alla raccolta di poesie di Elsa Morante. Nell’anno di “Procida Capitale della Cultura 2022” abbiamo voluto omaggiare lei che ha scritto anche “L’isola di Arturo” nome che fu scelto per l’aiuola curata dal GRIDAS, dal Circolo “La Gru” e dai ragazzi del prospiciente liceo “Elsa Morante” nel rione Monterosa. L’altro lato della mascherina, di tipo P2, sottolinea, però, gli aspetti negativi della stessa: la speculazione che è stata fatta, durante la pandemia, sui vari mezzi di salvaguardia e protezione e, per estensione, la malgestione delle questioni sociali, a iniziare dalla sanità, ma non solo.

Sul carro alloggerà anche l’insetto dell’anno: la lucciola (Lampyris noctiluca) a simboleggiare tutte quelle creature sensibili alle trasformazioni ambientali che stiamo perdendo con comportamenti irrispettosi della Madre Terra, ma anche la bellezza, la leggiadria e il bisogno di qualcuno che faccia un po’ di luce in questi tempi bui. L’addome della lucciola si illumina davvero!

Ancora una volta in piazza la Gru, che dal 2011 porta in corteo le istanze di chi lotta per un lavoro dignitoso, sicuro e per un mondo migliore. Il cartello specifico di quest’anno è un riferimento all’alternanza scuola-lavoro dove la sigla Pcto diventa acronimo di “Percorso Celere per Trovare Obitorio”, un triste riferimento a quello che è solo la punta dell’iceberg di un sistema fallimentare che dovrebbe avvicinare e introdurre i giovani nel mondo del lavoro e…lo fa in effetti avviandoli a un mondo di precariato, sfruttamento, lavoro a nero, insicurezza.. Sorretti dalla Gru le bandiere e gli striscioni dei movimenti dal basso e le lotte e le buone pratiche che condividiamo di chi si prende cura del prossimo e del proprio e altrui territorio. Ad accompagnare la Gru le forti braccia e le maschere di animali/anomali del Centro Territoriale Mammut a corto di carro “proprio”, ma immancabili, perché si stanno occupando a piene mani della riqualificazione e rinascita della Piazza “Giovanni Paolo II” dove tenacemente continuano a progettare e promuovere un diverso modo di “viverla” e rigenerarla. La solidarietà e il sostegno reciproco sono anche in questo! Sulla Gru c’è anche fissa la bicicletta in fil di ferro, dedicata a padre Fantola, e simbolo della richiesta, annosa, di mobilità sostenibile e di piste ciclabili a Scampia come altrove, richiesta condivisa con le altre realtà del territorio e, in primis, con la Ciclofficina del Mammut.

Novità per quest’anno sarà la partecipazione ai cortei del Carnevale Sociale di Napoli della marionetta gigante, costruita da l’associazione francese Art’n co Magic con il supporto dei vari carnevali sociali, che raffigurerà la Madre Terra e sensibilizzerà sul tema del rispetto dell’ambiente.

La Marionetta gigante, a Scampia, sarà accompagnata dal folto gruppo di “Chi rom e…chi no” che ha lavorato insieme al Centro Diurno di Riabilitazione “Gatta Blu” per la costruzione di un carro che raffigura proprio la necessità di rispettare l’ambiente contrapponendo, da un lato, l’immensità della natura nei suoi elementi (il mare, l’albero che tra i suoi rami custodisce la terra blu circondato da elementi umani e animali in sintonia tra loro) e, dall’altro lato, le speculazioni e gli scempi ambientali raffigurati da una gru da costruzione e una mano che arraffa banconote. Alla costruzione del carro, che sottolinea la capacità dell’uomo di essere distruttore o creatore di bellezza, hanno partecipato molti bambini che sono partiti dalla storia teatralizzata di un albero di Platano.

Al termine della “passeggiata” i partecipanti si sistemeranno distanziati in Largo Battaglia, tra il piazzale e le aiuole del “Giardino dei cinque continenti e della nonviolenza”.

In particolare, nel Giardino si dislocheranno le associazioni della rete Pangea che hanno in affido le varie aiuole e i loro ospiti: troveremo così, a parte la già citata “Chi rom e…chi no” che con la “Gatta Blu” si sistemerà con il carro al seguito della marionetta gigante all’ingresso del piazzale, verso le aiuole:

– Nell’aiuola Europa: i ragazzi del gruppo “Dignità e Bellezza” con la Cooperativa sociale “Irene 95”, mentre il Circolo “la Gru” è accanto ai carri costruiti con il GRIDAS.

– Nell’aiuola Americhe: i ragazzi della Scuola Calcio ARCI Scampia, presenza storica da 35 anni nel quartiere, con le loro bandiere abbinate alle bandiere della Pace, mai come in questo periodo necessarie.

– Nell’aiuola Africa: l’Orchestra giovanile “Musica libera Tutti” con l’esibizione che non fa mai mancare al Corteo di Carnevale di Scampia, l’associazione AQuas, il Centro Hurtado, gli scout del gruppo Agesci Napoli 14 con le loro magliette dipinte a formare uno striscione umano sulla tematica ambientale e i bambini “piccoli rivoluzionari” della Biblioteca “Le Nuvole” con i  loro messaggi di speranza, pace e uguaglianza per delle piccole rivoluzioni quotidiane che li portano controcorrente e oltre i luoghi comuni.

– Nell’aiuola Asia: Le donne rivoluzionarie dell’Associazione Dream team – Donne in Rete che, per quest’anno, interpretano la frase di Gandhi “Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo” con una rivoluzione che parta da sé stesse nel darsi la possibilità di costruire, definire, mostrare la propria identità, di essere liberi di essere, per portare il cambiamento nel mondo. Sul loro striscione/slogan di quest’anno si legge: “Rivoluzionarie, per dare voce a chi non ha voce”, per chi non può esprimersi, per chi non viene ascoltato, per chi è vittima di ogni tipo di violenza o discriminazione. Con loro le ragazze della Dream Team ARCI Scampia e una rappresentanza dell’Associazione Nagasaki-Brescia Kaki Tree for Europe con cui siamo in contatto per alloggiare, proprio nell’aiuola Asia, una piantina di Kaki di seconda generazione nata dalla pianta sopravvissuta alla bomba atomica su Nagasaki, contro tutte le guerre.

– Nell’aiuola Oceania: la Cooperativa Sociale OcchiAperti con la loro imbarcazione in cui ogni ragazzo ha inserito qualcosa di importante, che lo rappresenti. “Siamo tutti sulla stessa barca”, una barca che si muove grazie al vento e all’arcobaleno, energie rinnovabili, che sintetizza il viaggio in questa terra di tutti (educatori, ragazzi, volontari..) verso la felicità! A corollario del carro, i ragazzi della Scuola di Seconda Opportunità doneranno ai presenti delle maschere a forma di terra per ricordare di rinascere dopo questo periodo, avendo cura della terra.

– Nell’aiuola Mediterraneo: affidata a “Chi rom e…chi no”, saranno ospitati la Scuola di pace e la Comunità cristiana di base del Cassano con la loro bandierona della Pace, mai come in questo momento significativa.

 In giro tra i viali tra le aiuole, per sottolineare la necessità di una mobilità sostenibile, le biciclette di Fiab Napoli Cicloverdi.

 Nel piazzale di Largo Battaglia, lungo il mural realizzato da Raro e Fabio biodpi Della Ratta con la Gambian Crew raffigurante i personaggi della nonviolenza cui sono dedicate le aiuole del Giardino, si sistemeranno:

Davanti al volto di:

– Marco Mascagna: la Rosa dei Venti e la macchina del GRIDAS.

– Gandhi: il carro a tema del GRIDAS e del Circolo “La Gru”.

– Claudio Miccoli: l’Associazione Claudio Miccoli.

– Martin Luther King: la Gru con il Centro Territoriale Mammut.

– Nelson Mandela: virtualmente il CicloVeliero dei pirati del Cantiere Giovani purtroppo arenatosi tra Frattamaggiore e Frattaminore a causa della pandemia e delle relative continue variazioni di programma: una barca con le ruote per partecipare alla rivoluzione globale promuovendo un modo diverso e più sostenibile di muoversi in città: il Ciclobus! Lo spazio sarà destinato a eventuali gruppi giunti “a sorpresa”.

– Aborigeni Australiani: una casetta che racconta il lockdown: (l’auto)confinamento dalla Madre Terra, con dentro gli esseri umani e circondata da animali, fiori e piante nei travestimenti della Cooperativa Umanista Mazra e delle associazioni “MaMu – Globalità dei Linguaggi”, “Vulenno Vula’”, “Il Raggio di Sole di Scampia”, “Universal Center” e “Senza Confini”. Il confinamento genera immobilità, rigidità, segno inequivocabile di morte. La rivoluzione è nella fecondità e nella varietà vitale di Madre-Terra, bisogna quindi entrare in armonia con essa e con gli equilibri ecologici: una vera rivoluzione non può prescindere dalla continua ed ininterrotta ricerca di un’impronta ecologica umana quanto meno invadente e squilibrata possibile. Verso le aiuole, direttamente da Ischia: Pasquale Dragon!

– Maria Occhipinti: Mediterranea Saving Humans, con il suo Equipaggio di Terra di Napoli, porta in strada una rappresentazione della loro nave di soccorso in mare, la Mare Jonio, che “camminerà” su un carrello con ruote, con altre piccole barchette portate a mano. Perché sulla nostra “Madre Terra” scompaiano finalmente frontiere e confini, per terra e per mare!

– Wangari Muta Maathai: i ragazzi del LET “La Voce dei Luoghi” con ali di farfalla e mini-tornadi sul capo: anche delle delicate farfalle possono creare dei tornadi grazie al battito delle proprie ali e di conseguenza cambiare il mondo! E’ necessario provocare un tornado nelle menti e nelle relazioni sociali per una graduale riconquista della normalità e della libertà che non siano date più per scontate e che pertanto vengano valorizzate.

– Rigoberta Menchù: il folto gruppo al seguito dell’Associazione (R)esistenza, col saggio caprone Covid (presente anche in locandina) per annunciare l’avvio della fattoria didattica sul Fondo Rustico “Amato Lamberti” e gruppi di supporto provenienti dalla Toscana, dall’Emilia, DescargaLab e Libera Masseria da Milano, l’associazione centopassi di Granara, tutti in rete con l’Officina delle Culture “Gelsomina Verde” che resiste sul territorio nonostante gli ostacoli burocratici.

– Danilo Dolci: il Centro Zenit per persone adulte con disabilità, ormai presenza fissa al Carnevale di Scampia, con l’ H MONDO, dove le persone con disabilità sono protagonisti e non spettatori. Nella rivoluzione globale dell’ecosistema le voci come quella di Greta, IMPERFETTAMENTE ABILI, portano il vero cambiamento: quello umano. “L’H – Mondo cambia il mondo / con un vero girotondo / mo’ è l’ora ‘e arrevuta’ / pe’ salva’ l’umanità”.

– Malala Yousafzai: il Comitato Vele, altra presenza storica del quartiere, che da quarant’anni si batte per l’abbattimento delle vele e per l’assegnazione di nuovi alloggi vivibili e dignitosi per tutti.

 A vegliare su tutto e tutti e a proteggerci dal maltempo, come sempre, San Ghetto Martire – Santo Protettore delle Periferie, abilmente restaurato per l’occasione dal pittore Gaetano Picillo, autore anche del mural dedicato a Don Milani a Largo Battaglia e del “disvelamento” del mural di Felice Pignataro e del GRIDAS su via Fratelli Cervi realizzato nel corso dello scorso anno e in via di ultimazione.

 E ancora, gli “alberi umani” e le giocolerie del Circo Corsaro e dell’associazione Animal Save sul tema del rispetto della natura e della crisi climatica; i ragazzi del centro di educativa territoriale di Piscinola “Simpatiche Canaglie” della Coop “L’uomo e il legno”…e tanto altro ancora…nemmeno le misure restrittive potranno fermare l’entusiasmo per questo 40° Corteo di Carnevale di Scampia che finalmente torna in strada a riappropriarsi degli spazi comuni!

 Al termine del presidio, il consueto smantellamento allegorico dei carri distruggerà i simboli negativi facendo emergere e risplendere le proposte positive: ecco, allora, che il mondo si toglierà la fasciatura e la mascherina per mostrarsi come dovrebbe essere e come lo vorremmo: un luogo di tutti, vissuto e rispettato da tutti i popoli della terra in pace e armonia tra loro e con la natura.

 In occasione del 40° Corteo di Carnevale di Scampia, per tutta la giornata di domenica 27 febbraio 2022, il film “Scampia Felix”, di Francesco Di Martino e del GRIDAS sarà visibile in streaming gratuito sulla piattaforma indipendenrte Openddb che lo distribuisce. Il film, realizzato dal basso nel 2017, racconta il Corteo di Carnevale di Scampia attraverso le voci delle realtà che ogni anno lo arricchiscono con la propria partecipazione:

 Il 40° Corteo di Carnevale di Scampia è parte integrante del Coordinamento del Carnevale Sociale di Napoli che dal 2012 mette in rete i cortei cittadini nati nei vari quartieri che condividono modalità, autogestione, intenti e proposte che vanno ben oltre il periodo del carnevale.

Questi i cortei di quest’anno:

Venerdì 25 febbraio:

– ore 10:00 – Materdei – Piazza Scipione Ammirato, Metro

– ore 10:30 – Sanità – Piazza Sanità

Sabato 26 febbraio:

– ore 10:00 – Bagnoli – Piazzetta a Mare

– ore 16:00 – Ponticelli – lotto Zero

Martedì 1 marzo:

– ore 10:00 – Soccavo – CPRS Viale Traiano, 92

– ore 14:30 – Montesanto – Parco Ventaglieri.

– ore 14:30 – Centro Storico – Via San Giovanni Maggiore Pignatelli

– ore 15:00 – Quartieri Spagnoli – Largo Baracche

 Quest’anno il 40° Corteo di Carnevale di Scampia è gemellato con:

– Il Carnevale Furèste: il primo Carnevale Selvatico di Salerno, ispirato anche al nostro, che si terrà domenica 27 febbraio.

– il V Carnevale de Sanba, che si tiene sabato 26 febbraio alle 10 nel quartiere San Basilio (Roma) quest’anno dedicato al centenario della morte di Pier Paolo Pasolini con il titolo “L’Amore tra Resistenza e Rinascita”.

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