Airola, detenuto appicca fuoco a materasso

Airola. Tempi duri nelle carceri italiane. Dopo il ritrovamento di 49 grammi di droga, nascosta nelle parti intime di una 27enne napoletana, che era in procinto di sostenere un colloquio con il marito detenuto a Poggioreale e il rinvenimento di un pallone “farcito di cellulari” davanti alla Casa Circondariale di Teramo, questa volta a finire nelle pagine della cronaca è un episodio di violenza che si è registrato nel carcere minorile di Airola nel Beneventano. A darne notizia, Sabatino De Rosa, vice coordinatore regionale campano per il settore minorile del Sindacato autonomo polizia penitenziaria Sappe. “Ieri verso le 17.30 un detenuto nordafricano,che in passato ha inghiottito detersivo e poi tentato di ingerire alcune pile, ha dato fuoco al materasso della sua cella – racconta – provvidenziale l’intervento degli agenti in servizio che sono intervenuti in tempo, dando l’allarme e assicurando il primo soccorso”. In serata, poi, la struttura minorile e’ rimasta senza acqua e corrente elettrica per diverse ore. “Non si conoscono ancora le ragioni del gesto, ma quello che è certo che in tutto il carcere minorile erano di servizio solamente quattro unità di polizia, compresa portineria e preposto – la denuncia del Sappe – ogni agente aveva due Reparti, molto al di sotto della soglia minima di sicurezza. Un problema già’ esposto ampiamente in precedenza, ma i vertici dell’istituto penale minorile sembrano fare orecchie da mercante”. Donato Capece, segretario generale del primo sindacato di polizia penitenziaria, sollecita interventi ministeriali: “Si intervenga al più’ presto perché’ il personale di Polizia Penitenziaria e’ allo stremo. E’ incomprensibile che chi ha il dovere di intervenire, ossia l’Amministrazione della Giustizia minorile e di Comunità regionale e nazionale, non intervenga tempestivamente”. Il Sappe denuncia le pessime condizioni di lavoro della polizia penitenziaria anche per la cattiva organizzazione del lavoro. “Nella maggior parte dei giorni, la sorveglianza generale del carcere è affidata anche ad un agente scelto. Tutto questo, a parere del Sappe, conferma con chiarezza come la gestione dell’Istituto penale per minorenni non funziona”. Il segretario generale, inoltre, chiede l’avvicendamento dell’attuale Comandante del Reparto, perché poco funzionale e senza adeguati stimoli professionali. Ricordiamo che dare fuoco all’arredo, oltre a creare enormi disagi e disservizi all’interno del carcere, comporta anche danni enormi alle casse dello Stato per la sostituzione di mobili, materassi e suppellettili vari.

(nella foto il segretario generale del Sappe, primo sindacato di Polizia Penitenziaria).

a cura di Angelo Covino

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