Trasferte vietate: duro post del giornalista della Gazzetta

Si muove qualcosa sul fronte della lotta ai divieti di trasferta. Dove non arrivano i ricorsi, bocciati quasi del tutto in sede cautelare, arrivano i Prefetti e arriva l’opinione pubblica.

Sta facendo discutere il post (https://www.facebook.com/NicolaBindaGazzetta) di un giornalista della Gazzetta dello Sport, Nicola Binda, grande esperto di serie B e serie C. Sul suo profilo Facebook, seguitissimo dagli appassionati, è comparso un messaggio chiaro nel quale si fa riferimento ai tanti tifosi perbene impossibilitati a seguire la propria squadra per colpa delle trasferte vietate, delle ripercussioni economiche sulle società; e poi la domanda nuda e cruda: “Ma questo pugno di ferro è davvero conveniente?”

Sotto il post  si è aperto un dibattito acceso e la quasi totalità dei seguaci dà ragione a Binda; in tanti raccontano i casi specifici e le relative assurdità, i divieti realizzati attraverso escamotage, la tensione tra Prefetture e Ministero dopo i casi di Lecce (con il settore ospiti chiuso last minute agli interisti) e di Verona (dove ai napoletani residenti fuori dalla Campania è stata aperta la Curva Nord senza chiamarlo “settore ospiti”).

La presa di posizione di Binda potrebbe non essere casuale: molti tifosi accusano esplicitamente i giornalisti di non parlare abbastanza dell’argomento, di non mettere in evidenza l’assurdità di tali provvedimenti, tanto da guadagnarsi i poco invidiabili appellativi di “turisti sportivi”, “interessati solo all’accredito” o peggio.

Nel corso degli ultimi due mesi sono stati imposti lunghi divieti alle tifoserie di Roma, Lazio, Napoli, Fiorentina, Inter, Bologna e Juve Stabia a seguito di episodi che hanno coinvolto una stretta minoranza e verificatisi quasi sempre lontano dagli stadi.

Intanto per la partita Genoa-Roma di domenica prossima a Marassi non ci sono sconti per i tifosi giallorossi: non solo il settore ospiti resta chiuso, come da disposizione del Viminale, ma in quasi tutto lo stadio (ad eccezione della costosissima Tribuna) i non residenti in Liguria possono acquistare i biglietti solo con la tessera del Genoa, un provvedimento di ordine pubblico per evitare che molti romanisti possano occupare i settori ordinari visti i pessimi rapporti tra le tifoserie.
E la domanda sorge spontanea: non è meglio aprire i settori ospiti, come accaduto a Verona, e concentrare i supporters in una sola zona? 

Lascia un commento