Un secolo dopo l’annessione degli ex comuni alla città di Napoli, istituzioni, studiosi e cittadini si ritrovano per riflettere su storia, trasformazioni e prospettive dei territori coinvolti. L’appuntamento è fissato per giovedì 14 maggio 2026 al Museo Laboratorio della Civiltà Contadina “Masseria Luce”, nel quartiere San Pietro a Patierno, con una giornata articolata tra inaugurazione di mostra, confronto pubblico e iniziative culturali.
Il 2026 segna infatti il centenario dell’aggregazione forzosa di otto comuni autonomi — Barra, Ponticelli, San Giovanni a Teduccio, Secondigliano, San Pietro a Patierno, Chiaiano, Soccavo e Pianura — al Comune di Napoli, avvenuta tra il 1925 e il 1926 durante il periodo fascista. Un passaggio storico che ha ridefinito l’assetto amministrativo e territoriale della città, ampliandone i confini ma generando, nel tempo, criticità legate allo sviluppo urbanistico e alla perdita di identità locale.
La giornata del 14 maggio si aprirà alle ore 10 con i saluti inaugurali del presidente dell’associazione, Antonio Esposito, e del presidente della VII Municipalità, Antonio Troiano. A seguire, l’inaugurazione della mostra fotografica e documentaria “Emergenze artistiche ed architettoniche negli ex comuni aggregati”, con immagini curate da Angelo Orefice, che raccontano il patrimonio storico e le criticità dei territori periferici.
Subito dopo è prevista la presentazione del volume di Roberto Schena, “Antichi borghi di città. Indagine nei centri storici delle periferie”, pubblicato da Magenes nel 2025. Il testo propone una lettura approfondita delle trasformazioni urbane e sociali dei quartieri un tempo autonomi, oggi parte integrante della metropoli.
Al dibattito prenderanno parte numerosi esponenti del mondo accademico e istituzionale: Alfredo Buccaro, docente ordinario di Storia dell’Architettura; Vincenzo Pelvi, arcivescovo emerito di Foggia-Bovino; Alberto Lucarelli, ordinario di Diritto Costituzionale; Francesca Amiramte, consigliere regionale; Luigi De Falco, presidente di Italia Nostra Napoli; Laura Travaglini, già dirigente Urbanistica; Maria Marotta, docente di storia e direttrice del museo. Le conclusioni saranno affidate alla vicesindaca di Napoli, Laura Lieto, mentre la moderazione sarà curata dal giornalista Giovanni Palmers.
L’iniziativa è promossa dall’Associazione Culturale Maria SS. della Luce – Museo Masseria Luce insieme a Italia Nostra Napoli, con l’obiettivo di stimolare una riflessione concreta sul recupero e la valorizzazione dei centri storici delle periferie, spesso segnati da degrado urbanistico ma ancora ricchi di storia e identità.
Il programma del “Maggio dei Monumenti” proseguirà poi con ulteriori appuntamenti: il 7 maggio con “Giovani Voci in masseria”, il 9 maggio con il concerto del “Parthenope Guitar Quartet”, il 18 maggio con il saggio finale dei corsi di teatro e musica e il 21 maggio con visite guidate al museo e alla mostra.
Un calendario che intreccia cultura, memoria e partecipazione, con l’obiettivo di riportare al centro del dibattito pubblico il valore storico e sociale dei quartieri periferici di Napoli.
