“Prufessò, ma non possiamo fare il tirocinio alla Ferrari? Io qui ci verrei anche gratis per imparare”. È una frase spontanea, ma significativa, che racconta più di ogni altra cosa l’entusiasmo dei ragazzi della Scuola dei Mestieri e dei Talenti di Secondigliano durante la visita didattica che li ha portati tra Ferrara e Maranello, nel cuore della Motor Valley emiliana.
Il percorso, della durata di due giorni, ha coinvolto gli studenti del corso di meccanica, offrendo loro un’esperienza concreta e immersiva tra storia, cultura e innovazione industriale. La Scuola dei Mestieri e dei Talenti rappresenta infatti un modello di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP) orientato alla pratica e all’acquisizione di competenze reali, rivolto a giovani che, dopo la scuola media, scelgono un percorso più diretto verso il mondo del lavoro e una qualifica professionale riconosciuta.
La prima tappa si è svolta a Ferrara, dove i ragazzi hanno visitato il Duomo e il celebre ciclo delle formelle medievali noto come “Ciclo dei mesi”. Si tratta di opere attribuite a uno scultore anonimo che raccontano, attraverso immagini scolpite, il lavoro agricolo nei diversi periodi dell’anno. Un racconto visivo che ha permesso agli studenti di riflettere sul valore del lavoro manuale, sulla fatica quotidiana e sulla dignità che da sempre accompagna l’impegno umano. Nelle espressioni dei volti scolpiti emerge una consapevolezza antica: il lavoro, anche il più duro, può essere fonte di soddisfazione e identità.
Il giorno successivo, il gruppo si è spostato a Maranello per visitare il Museo Ferrari e gli stabilimenti simbolo dell’eccellenza italiana nel mondo. Qui gli studenti hanno potuto ripercorrere la storia del marchio fondato da Enzo Ferrari, osservando da vicino vetture storiche, modelli granturismo e monoposto di Formula 1 protagoniste dei campionati mondiali.
Accompagnati dai docenti, hanno ascoltato le testimonianze di ingegneri impegnati quotidianamente nello sviluppo tecnologico dell’azienda, entrando nel vivo dei processi produttivi e dell’evoluzione tecnica che caratterizza il settore automobilistico di alta gamma. Un momento particolarmente coinvolgente è stato quello dedicato alla simulazione di un pit-stop: i ragazzi si sono messi alla prova nel cambio gomme cronometrato di una monoposto di Formula 1, sperimentando in prima persona dinamiche e tempi di una squadra professionale.
La visita si è conclusa con l’osservazione delle vetture in pista a Fiorano, storico circuito utilizzato per i test Ferrari, dove in passato si svolgevano anche le prove ufficiali delle monoposto di Formula 1.
Dalla rappresentazione del lavoro nei campi nel Medioevo alla massima espressione della tecnologia contemporanea, il viaggio ha offerto agli studenti una visione completa e concreta del valore del lavoro: un percorso che nasce dalla passione, si costruisce con impegno, metodo e studio, e si traduce in opportunità reali di crescita personale e sociale.
A sottolineare il significato dell’iniziativa è anche la dichiarazione del consigliere comunale Pasquale Esposito (PD), che da tempo sostiene il progetto formativo: “Un’esperienza che dimostra quanto la formazione, le competenze e le opportunità possano rappresentare il vero riscatto sociale per tanti ragazzi del nostro territorio. Investire nei giovani significa costruire futuro, dignità e lavoro.”
