Papa Leone XIV incontra il clero nel Duomo di Napoli: “Siate testimoni di speranza”

Un lungo applauso ha accolto Papa Leone XIV nel Duomo di Napoli per l’incontro con il clero, i religiosi, le religiose, i seminaristi e i consacrati dell’Arcidiocesi partenopea. Nel giorno della sua visita pastorale in Campania, il Pontefice ha voluto dedicare un momento speciale alla Chiesa napoletana, entrando nella Cattedrale accanto all’arcivescovo di Napoli, il cardinale Mimmo Battaglia.

Nel suo saluto il cardinale Battaglia ha presentato al Santo Padre il volto di una Chiesa “non perfetta, ma vera”, fatta di sacerdoti, consacrati e laici che vivono ogni giorno accanto alle fragilità della città. Nel suo intervento, l’arcivescovo ha parlato di Napoli come di una terra “ferita ma viva”, attraversata da povertà, solitudini e contraddizioni, ma ancora capace di custodire speranza, fede e solidarietà.

Battaglia ha ricordato il lavoro silenzioso di tanti presbiteri nelle periferie cittadine, nei quartieri segnati dal disagio sociale e dalla povertà educativa, sottolineando anche il ruolo dei consacrati, dei diaconi permanenti e dei seminaristi. “Questa Chiesa vuole restare accanto, ascoltare prima di parlare, abitare le notti degli uomini senza fuggire”, ha affermato rivolgendosi al Pontefice.

Nel suo discorso Papa Leone XIV ha invece posto al centro il tema della “cura”, richiamando sacerdoti e consacrati a una presenza concreta nella vita delle persone. Il Santo Padre ha parlato della necessità di una Chiesa capace di ascoltare le ferite nascoste, accompagnare i giovani e sostenere le famiglie in difficoltà, senza lasciarsi scoraggiare dalle fatiche pastorali.

Il Pontefice ha sottolineato anche il valore della fraternità sacerdotale, invitando il clero a non vivere il ministero in solitudine ma come cammino condiviso. Un passaggio importante è stato dedicato al Sinodo e alla necessità di costruire una Chiesa sempre più vicina alla realtà quotidiana delle persone, soprattutto nelle periferie sociali ed esistenziali.

Nel finale, Papa Leone XIV ha affidato la Chiesa napoletana alla protezione della Madonna Assunta e di San Gennaro, incoraggiando tutti a essere “testimoni di Cristo e seminatori di futuro”. Un messaggio accolto con emozione dai presenti nella Cattedrale, durante uno degli appuntamenti più significativi della visita pastorale del Pontefice a Napoli.

In occasione della visita pastorale del Santo Padre all’Arcidiocesi e alla città, la Diocesi di Napoli ha annunciato un’offerta destinata alle opere di carità del pontificato e la consena di un’opera d’arte simbolica realizzata dall’artista Dmitri Cacace.
L’opera, dal titolo “Cor a(a) Cor”, richiama il celebre motto latino “Cor ad cor loquitur” e vuole rappresentare il legame profondo tra fede, umanità e tradizione popolare napoletana. Realizzata in argilla e metallo, l’installazione richiama i temi della fragilità, della resilienza e della protezione.
Nel documento diffuso dall’Arcidiocesi si sottolinea come il dono rappresenti un segno concreto della devozione e della gratitudine dell’intera comunità diocesana verso Papa Leone XIV, nel giorno della sua visita a Napoli.

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