Giulia la trasgressiva racconta la sua vita tra eros e spettacolo

La Campania detiene un indiscutibile primato nel connubio tra la forza della natura, l’intensità della creatività artistica, il particolare fascino della donna locale. Un mix di temperamento, bellezza, talento, cultura mediterranea e piacevole esuberanza che hanno trovato negli ultimi anni il loro massimo splendore in un’autentica Diva dell’intrattenimento per adulti: Maria Giulia, nome d’arte Giulia la trasgressiva. Di origini beneventane, naturale, carismatica, intensamente emotiva ha innovato il cinema Hard italiano mettendoci corpo e anima. Ha deciso di raccontarsi – non solo ai suoi ammiratori – accettando di rilasciarci questa appassionante intervista.

Giulia ci puoi raccontare in sintesi la tua storia partendo dal rapporto che hai avuto con i tuoi genitori per arrivare al ricordo della tua adolescenza?

Con i miei genitori ho avuto sempre un buon rapporto anche alla luce del mio presente. Naturalmente una volta gli usi ed i costumi erano diversi in famiglia da quelli di oggi: il padre e la madre cercavano, tendenzialmente, di farti stare più tempo in casa. Avevo nel cassetto i miei sogni e quando raggiunsi l’età adolescenziale i miei sensi iniziarono a farsi sentire. Sin dai 12 anni percepì in me una particolare predisposizione per il sesso. Come la gran parte delle mie coetanee ho cercato delle occasioni in grado di farmi vivere le prime esperienze. Una voglia di eros che si è fatta strada dentro me soprattutto dopo alcune relazioni durature che ho avuto durante quei primi anni di crescita e di maturazione.

Quali lavori hai svolto nella tua vita prima di scegliere la professione di attrice Hard?

Ho fatto parte dell’Esercito: l’attività motoria che ho potuto seguìre sotto le armi mi ha dato la possibilità di affinare la mia agilità fisica. Correvo molto, ero un’atleta. Tutto ciò mi è stato di grande aiuto nel sesso. D’altra parte la ginnastica – se praticata con costanza – agevola moltissimo i ragazzi e le ragazze che decidono di intraprendere la professione di attori e di attrici nel cinema Hard. Ad esempio aiuta a far circolare tanto il sangue nel corpo. All’epoca la presenza delle donne nelle caserme militari italiane era bassa, io sono entrata in uno dei primi scaglioni. Di conseguenza è stato più semplice per me farmi notare. In tutto ciò che facevo ci mettevo molta passione. Anche per questo motivo sorprendevo tanto i soldati. Notavo i loro sguardi, anche vogliosi, su di me. Con il mio corpo sviluppato e ben modellato non passavo affatto inosservata. Lasciato l’Esercito sono diventata estetista, specializzandomi come massaggiatrice. Un nuovo lavoro che mi ha consentito di inoltrarmi molto nella testa degli uomini. In particolare il contatto con loro e con la loro pelle ha sprigionato una carica erotica maggiore e reciproca. Sono molto empatica nei confronti del desiderio maschile ma la mia modestia e la mia umiltà mi impongono di lasciar giudicare agli altri.

Cosa ti ha spinta a decidere di intraprendere una carriera nel settore degli spettacoli erotici e poi del cinema Hard adottando lo pseudonimo Giulia la trasgressiva?

E’ stato un percorso graduale, iniziato nei Club privè. Mi sono appassionata con tanta curiosità a questo ambiente riservato.

Qual è stata la reazione dei tuoi genitori nel momento in cui hai deciso di fare dell’intrattenimento erotico per adulti il tuo approdo lavorativo definitivo?

Purtroppo ancora oggi, specialmente nel Sud Italia, la mia professione non è vista positivamente da tutti. E’ difficile farla accettare soprattutto alla famiglia. Manca la consapevolezza di vederla come un lavoro (niente affatto facile perché richiede tanto impegno fisico e mentale. Non è alla portata di chiunque), di vederla come una rappresentazione artistica del sesso e vi è resistenza a concepire – su questo argomento – un pensiero diverso. Io, da sportiva nata e cresciuta (sin da quando avevo 15 anni. Correvo per chilometri e tuttora mi alleno in palestra praticando il Bodybuilding), lo ritengo proprio uno sport.

Con quale regista ti sei sentita maggiormente in sintonia sul set?

Sicuramente con Max Bellocchio. Ho iniziato – emozionatissima – la mia carriera proprio con lui. Mi ha aiutata tanto e successivamente, collaborando insieme, mi ha offerto la possibilità di dedicarmi anche all’attività di casting: selezionavo gli interpreti e le interpreti dei film Hard diretti da Max. Devo ammettere che anche per me non è stato facile il primo impatto con la telecamera: sapevo che dovevo provare qualcosa per lasciarmi andare nel modo giusto. E’ fondamentale per poter affrontare al meglio questo difficile lavoro. Naturalmente Bellocchio non è stato il solo autore con il quale ho coltivato uno splendido rapporto professionale: come non citare il famoso regista-attore toscano Alex Magni, fondatore della celebre società di produzione “CentoXCento”. 

Tra le tue colleghe ce n’è una in particolare con la quale hai scoperto un buon affiatamento nel corso della lavorazione di un film o di una scena?

Si, Roberta Gemma (artista che ormai è nella storia del porno). Con lei ho recentemente interpretato una scena molto bella e molto coinvolgente nella quale ho vestito i panni di una provocante suora. Torneremo presto insieme per una nuova produzione importante.

Quali sono gli aspetti difficili di questa professione? Cosa vuol dire lavorare sul set di un film Hard per diverse ore al giorno?

Personalmente non provo alcuna difficoltà. Mi viene semplice lavorare sul set di un film per adulti anche quando si tratta di improvvisare al momento. Per me è sempre un gioco. Chiaramente ci sono persone che davanti alla telecamera non sempre reagiscono positivamente nel senso che non sempre riescono ad essere performanti. Io, grazie alla mia consolidata esperienza, mi ritengo brava. Tuttavia ambisco a migliorare sempre di più nella professione e nella professionalità. Mi sento pronta per affrontare altre produzioni di una certa serietà, affidabilità ed importanza. E’ il modo migliore per mantenere alta e quindi su un certo livello di qualità la propria carriera. Per questo ho scelto di affidarmi ad Alex Magni e di stipulare un contratto con la “CentoXCento” (società affermata sul mercato nazionale ed internazionale da tanti anni). Alex mi ha fatta da maestro sotto questo aspetto.

Quali sono le caratteristiche che devono possedere i ragazzi e le ragazze quando decidono di intraprendere il tuo stesso percorso artistico?

Secondo me devono necessariamente metterci la passione. Non è l’unica dote: bisogna essere intriganti e carismatici con una abbondante dose di “ golosità “ erotica.

Da molti anni il settore cinematografico dell’Hard italiano sta conoscendo una pesante crisi: quali sono le ragioni che la spiegano?

Sostanzialmente a causa di Internet. Il web ha allontanato il pubblico dalle sale a luci rosse determinando la chiusura di molti cinema per adulti in Italia. Una volta suscitava molto interesse guardare il porno (anche in TV) poi sono arrivati i social. A questo fenomeno va aggiunto il proliferare dei siti attraverso i quali è possibile fruire gratuitamente della visione di film o scene Hard trovando di tutto. Si è persa quella curiosità particolare che c’era una volta. Esistono inoltre molti canali web (come OnlyFans) attraverso i quali c’è gente che si autoproduce. A parer mio bisogna dare più importanza alle case di produzione che alle autoproduzioni in sé e per sé. Anche perché la casa di produzione guarda molto al talento e alla professionalità, non ama l’improvvisazione ed il dilettantismo: deve investire sugli attori (pornoattori e pornoattrici / pornostar uomini e pornostar donne), deve crederci, li segue, li tiene per sé in esclusiva evitando attività esterne. Purtroppo anche questo è venuto meno. Il problema è che questo mondo è poco creduto, per giunta penalizzato da un cattivo quanto sbagliato giudizio sulle donne che abbracciano questa professione artistica e cinematografica. Se una persona vuole credere in un sogno e desidera vederlo avverarsi deve – anche se non si è più ragazzi – continuare a fare la propria strada in un questo modo.

Cosa vorresti dire a quella parte di opinione pubblica che è animata da pregiudizio nei confronti di un settore che conosce solo dall’esterno e – in qualità di spettatore – superficialmente?

Di rispettarla perché è un’arte cinematografica al pari delle altre.

Un difetto ed un pregio del tuo carattere?

A volte reagisco troppo impulsivamente però sono in grado di correggermi facilmente valorizzando la mia parte più dolce, più passionale.

Sei favorevole all’introduzione obbligatoria dell’educazione sessuale nelle scuole?

Si. E’ fondamentale per molti aspetti. Tra questi (non meno importante degli altri): far comprendere agli adolescenti che il Porno è solo spettacolo ovvero una forma di intrattenimento che propone standard irreali e che mette in scena situazioni irreali.

So che hai raccontato la tua bollente biografia e tutte le tue esperienze in un libro molto dettagliato intitolato “Il diario segreto di Giulia la trasgressiva”. Perché non è stato ancora possibile trovarlo in libreria?

E’ ancora in fase di rifinitura. Presto sarà terminato e posto in commercio.

Daniele Spisso

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