Un forte boato, una nube di polvere e vibrazioni avvertite anche a distanza. Sono stati momenti di paura quelli vissuti nella tarda serata di ieri a Scampia, dove una parte della Vela Rossa è crollata durante le operazioni di demolizione previste dal progetto di riqualificazione “Restart Scampia”.
Secondo le prime ricostruzioni, il cedimento avrebbe interessato il vano ascensori della struttura, già disabitata e interessata dai lavori di abbattimento dallo scorso dicembre. Molti residenti, svegliati dal rumore improvviso, hanno inizialmente pensato a una scossa di terremoto o a un’esplosione. Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco, forze dell’ordine, protezione civile e sanitari del 118 per mettere in sicurezza l’area e verificare l’eventuale presenza di persone coinvolte.
Fortunatamente non si registrano feriti. Le verifiche effettuate nelle ore successive hanno escluso la presenza di persone sotto le macerie, ma il crollo ha reso necessario lo sgombero precauzionale di una palazzina adiacente. Secondo gli ultimi aggiornamenti sarebbero state evacuate 47 famiglie, mentre tecnici e soccorritori stanno effettuando controlli strutturali sugli edifici vicini.
L’episodio ha inevitabilmente riportato alla memoria la tragedia della Vela Celeste del luglio 2024, quando il cedimento di un ballatoio provocò tre vittime e numerosi feriti. Questa volta, però, la struttura interessata era già vuota e destinata alla demolizione nell’ambito del piano che prevede l’abbattimento delle Vele e la realizzazione di nuovi alloggi, spazi pubblici e servizi per il quartiere.
Nella notte il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha convocato il Centro Coordinamento Soccorsi per monitorare la situazione. Presenti nell’area anche rappresentanti istituzionali e tecnici comunali impegnati nelle verifiche di sicurezza.
