Una chiesa gremita ha accolto nella serata di ieri Padre Ermes Ronchi presso la parrocchia Santa Maria Maddalena di Scampia per una riflessione sul tema “La bellezza del credere”.
Nel corso del suo intervento, il religioso ha proposto una visione della fede lontana dall’idea di obbligo o di semplice osservanza di regole. «La conversione più importante – ha spiegato – è passare da un Dio vissuto come dovere a un Dio vissuto come stupore». Un messaggio che ha accompagnato l’intera serata, caratterizzata da momenti di ascolto, dialogo e partecipazione.
Padre Ermes, accolto dal parroco don Giuseppe Sarappo, ha sottolineato come il cuore del cristianesimo non sia ciò che l’uomo offre a Dio, ma ciò che Dio dona all’uomo. Un Dio che non chiede sacrifici per sé, ma che offre se stesso, come testimoniano le parole dell’Eucaristia. Una fede che nasce dalla gratuità e dalla grazia, capace di generare gioia, speranza e fiducia.
Tra i passaggi più significativi della riflessione, l’invito a riscoprire la gioia come prima forma di preghiera. Secondo Padre Ermes Ronchi, Dio si allea con la gioia degli uomini e la sostiene ogni volta che produce amore, giustizia e pace. «La fede non è un analgesico per sopportare la vita – ha affermato – ma una forza che la rende più intensa e più bella».
L’incontro ha offerto ai presenti l’occasione di confrontarsi con una proposta di fede capace di parlare al cuore dell’uomo contemporaneo, mettendo al centro la bellezza del Vangelo e la possibilità di vivere il rapporto con Dio come esperienza di amore e non di paura.
Al termine della serata, numerosi partecipanti, provenienti anche da altri quartieri, si sono trattenuti per salutare Padre Ermes Ronchi, ringraziandolo per una testimonianza che ha lasciato spunti di riflessione e parole destinate ad accompagnare il cammino quotidiano di molti.
