La musica napoletana accompagnerà ancora una volta il sorgere del sole nel giorno di Ferragosto. Torna “Note incantate”, il concerto all’alba ospitato sulla terrazza panoramica di Sant’Antonio a Posillipo, uno degli appuntamenti più suggestivi dell’estate napoletana.
L’iniziativa, fortemente voluta dall’assessora al Turismo Teresa Armato, nasce tre anni fa con l’obiettivo di aprire in maniera speciale le celebrazioni del 15 agosto a Napoli. L’appuntamento è fissato alle ore 5:00 del mattino, quando il panorama sul Golfo farà da scenario alle note della grande tradizione musicale partenopea.
Il concerto è sostenuto e promosso dall’Assessorato comunale al Turismo nell’ambito del progetto “Vedi Napoli d’estate e poi Torni”.
Per agevolare la partecipazione di cittadini e turisti saranno messe a disposizione anche due navette gratuite, con partenza alle ore 4:00 da piazza Municipio e dal Parcheggio Brin, in via Benedetto Brin 100.
Sia la partecipazione al concerto sia il servizio navetta sono gratuiti, ma è necessaria la prenotazione sulla piattaforma Eventbrite. Le prenotazioni saranno disponibili a partire da lunedì 10 agosto alle ore 12:00.
Quest’anno “Note incantate” sarà articolato in due momenti. Ad aprire il concerto sarà Mario Maglione, accompagnato alla chitarra da Michele Cordova.
A seguire sarà la volta di Veronica Simioli, insieme a Dalavier Napolitano al sax soprano, Emidio Ausiello con le sue suggestioni percussive, tra suoni e colori della terra, ed Ermanno Romano alla chitarra classica.
«Il concerto di Ferragosto all’alba è uno degli appuntamenti più attesi della programmazione estiva dell’Assessorato», sottolinea l’assessora Teresa Armato, ricordando il successo delle precedenti edizioni, entrambe caratterizzate dal tutto esaurito e da una significativa presenza di turisti.
L’obiettivo è regalare un’esperienza capace di unire uno dei panorami più conosciuti di Napoli alle arie della canzone classica napoletana. Per l’edizione di quest’anno la scelta di Mario Maglione e Veronica Simioli vuole inoltre rappresentare l’incontro tra due generazioni e testimoniare la capacità della musica partenopea di attraversare il tempo, conservando e rinnovando un patrimonio culturale che continua ad affascinare napoletani e visitatori.
