Municipalità 7, Mancini contro le scelte del PD cittadino: lettera a Elly Schlein

Una lettera indirizzata alla segretaria nazionale del Partito Democratico, Elly Schlein, per raccontare l’amarezza di chi il partito lo rappresenta quotidianamente nelle periferie e oggi contesta apertamente le scelte compiute a livello cittadino.

A prendere posizione è Vincenzo Mancini, capogruppo del Partito Democratico nella VII Municipalità di Napoli, che comprende i quartieri di Secondigliano, Miano e San Pietro a Patierno.

Mancini parte proprio dalle difficoltà del territorio: dalle ripetute stese alle giovani vittime della camorra, fino alle morti sul lavoro. Una realtà complessa nella quale, sottolinea il capogruppo dem, il Partito Democratico territoriale prova comunque a costruire occasioni di riscatto e partecipazione.

Nella lettera vengono ricordate alcune delle iniziative portate avanti negli ultimi anni: il gemellaggio che ha consentito ai giovani del territorio di raggiungere Torino, l’annuale lettura dei libri di Giancarlo Siani a pochi passi dalle abitazioni dei camorristi e l’apertura della Scugnizzeria sul corso Secondigliano.

È proprio alla luce di questo impegno che Mancini non nasconde la propria delusione per le recenti scelte politiche.

«A coronamento di questo impegno – scrive – la segreteria cittadina, con la complicità del presidente della Municipalità, ha nominato assessore una figura completamente estranea al territorio, di cui non conosce nemmeno la toponomastica».

Il riferimento è alla recente nomina di Fabio Russo nella giunta della VII Municipalità, una scelta che ha alimentato malumori all’interno dello stesso centrosinistra e che, secondo Mancini, rischia di mortificare il lavoro svolto quotidianamente da militanti e rappresentanti politici radicati nei quartieri.

La contestazione, precisa il capogruppo dem, non riguarda la persona scelta, ma il metodo politico e il rapporto tra il partito e i territori. Il nodo sollevato è quello della rappresentanza: quanto contano ancora la militanza, la conoscenza dei quartieri e il lavoro svolto sul campo quando vengono assunte decisioni che riguardano direttamente le periferie?

Mancini sceglie quindi di rivolgersi direttamente alla leader nazionale del PD: «Chiedo solo di condividere con la mia segretaria nazionale un momento di grande amarezza e di sconforto».

Non si tratta, almeno per ora, di uno strappo con il Partito Democratico. Al contrario, Mancini rivendica la volontà di continuare la propria battaglia politica dall’interno e conclude la lettera richiamando una frase attribuita al cardinale Carlo Maria Martini che sintetizza il senso della sua presa di posizione:

«Sbatto la porta, ma rimango dentro».

Una frase che fotografa il malessere di una parte del PD territoriale e riapre una questione politica più ampia: il rapporto tra i vertici cittadini del partito e chi, nelle Municipalità e nei quartieri della periferia napoletana, ne rappresenta quotidianamente il simbolo e le istanze.

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