Una nuova missione dei Missionari dei Sacri Cuori nascerà nella Diocesi di Isernia-Venafro. È la significativa richiesta avanzata da monsignor Camillo Cibotti, vescovo di Isernia-Venafro e di Trivento, durante la solenne celebrazione eucaristica per la festa liturgica di San Gaetano Errico, nel Santuario dell’Addolorata a Secondigliano.
Il presule ha consegnato personalmente al superiore generale della Congregazione, padre Sebastian Dias, una lettera ufficiale con la richiesta di aprire una nuova presenza missionaria in una parrocchia della propria diocesi, affidando questo desiderio all’intercessione di San Gaetano Errico.
Un gesto particolarmente significativo nel giorno in cui Secondigliano ricorda la morte del suo santo, avvenuta il 29 ottobre 1860. A 166 anni dalla scomparsa, il carisma del fondatore continua a rappresentare una sorgente di evangelizzazione e di servizio alla Chiesa.
Alla celebrazione hanno partecipato diversi sacerdoti dei Missionari dei Sacri Cuori, tra cui il rettore del Santuario dell’Addolorata, padre Vincenzo D’Antico, insieme ai fedeli riuniti per la ricorrenza.
Nell’omelia, monsignor Cibotti ha proposto una profonda riflessione sulla santità, ricordando che non è una condizione riservata a pochi privilegiati, né si misura esclusivamente attraverso i miracoli.
Il vescovo ha richiamato le tante madri e i tanti padri di famiglia che vivono quotidianamente il Vangelo attraverso sacrifici, dedizione e fedeltà, sottolineando come la strada maestra della santità sia l’amore.
Un amore che supera il semplice rispetto delle regole, diventa servizio e trova nella misericordia la sua espressione più autentica. Proprio come nella vita di San Gaetano Errico, che accoglieva, ascoltava e incoraggiava tutti, offrendo soprattutto il perdono di Dio.
Particolarmente toccante il racconto di un uomo che aveva lasciato la propria attività professionale per assistere la moglie affetta da Alzheimer, testimonianza di un amore capace di rimanere fedele anche nelle prove più difficili.
Il presule ha infine richiamato l’importanza della Confessione, delle opere di misericordia e della centralità dell’Eucaristia, dalla quale il cristiano impara ad amare concretamente.
La consegna della lettera ufficiale ha rappresentato uno dei momenti più significativi della celebrazione, collegando la memoria del fondatore a una nuova prospettiva per la Congregazione.
Nel giorno della sua festa liturgica, San Gaetano Errico continua così a essere punto di riferimento per una missione che, nata nel cuore di Secondigliano, guarda ancora una volta oltre i propri confini.
Raffaele Sarnataro
