Don Minnelli alla marcia della legalità: «Colpi di pistola contro una vetrata della chiesa»

Una vetrata della chiesa Cristo Re di Secondigliano sarebbe stata raggiunta da alcuni colpi di pistola. A raccontarlo è stato don Francesco Minnelli, parroco della comunità del Rione Berlingieri, durante la marcia “Strade e luoghi della legalità”, svoltasi stasera.

Il sacerdote ha riferito di aver scoperto, circa dieci giorni fa, alcuni segni sulla vetrata laterale dell’edificio religioso, inizialmente attribuiti al lancio di una pietra.

«In chiesa ho scoperto che qualche colpo di pistola ha colpito anche la vetrata della chiesa».

Don Francesco ha precisato di aver inizialmente pensato a un danneggiamento provocato da una pietra, salvo poi convincersi, osservando meglio i segni, che potessero essere stati causati da proiettili.

Nel suo intervento, il parroco ha richiamato anche le difficoltà quotidiane del quartiere, soffermandosi sui raduni serali di giovanissimi.

«Noi non ce l’abbiamo con i ragazzi, per carità, però sicuramente è un disagio».

Originario della Basilicata, don Francesco Minnelli vive a Secondigliano da ventisei anni. Un legame profondo con il quartiere, che ha voluto ricordare accogliendo i partecipanti alla manifestazione.

«Non sono di Secondigliano ma ci vivo da ventisei anni oramai. Quindi la comunità parrocchiale è diventata la mia famiglia e questo territorio il mio paese».

La parrocchia Cristo Re rappresenta un punto di riferimento educativo per numerosi bambini e ragazzi che partecipano al catechismo e alle attività comunitarie.

Durante la marcia,  il sacerdote ha richiamato il significato della presenza della Chiesa nel territorio.

«Noi come realtà ecclesiale siamo chiamati ad essere una luce sul territorio. A volte ci riusciamo, a volte meno, però questo è il nostro compito, il nostro impegno».

Don Francesco ha quindi sottolineato la necessità di collaborare per affrontare le difficoltà del quartiere, spiegando che la manifestazione non nasce contro qualcuno, ma dalla volontà di condividere un impegno comune.

L’intervento si è concluso con un invito rivolto ai cittadini, alle associazioni e alle istituzioni presenti alla marcia.

«È un territorio non semplice, lo sappiamo tutti, però impegniamoci tutti insieme».

La testimonianza è stata raccolta durante la manifestazione promossa nell’ambito del progetto Legalità in Comune.

Raffaele Sarnataro

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