Secondigliano in  marcia per la legalità: cittadini, associazioni e istituzioni uniti contro la violenza

Secondigliano è scesa in strada per la legalità. Una marcia  ha attraversato il quartiere, coinvolgendo cittadini, famiglie, giovani, associazioni e rappresentanti delle istituzioni.

Partita dal Parco San Gaetano Errico, la manifestazione ha percorso viale delle Galassie fino al Rione Berlingieri, con la collaborazione della parrocchia Cristo Re, guidata da don Francesco Minnelli.

L’iniziativa rientra nel progetto “Il Villaggio dei Giovani al Centro Pertini – Legalità in Comune”, realizzato dalla Cooperativa Sociale L’Uomo e il Legno e dall’Agorà Partenopea APS, con il coinvolgimento del Comune di Napoli e del Ministero dell’Interno.

Manuel Fabozzo, presidente di Agorà Partenopea, in riferimento alla testimonianza di Francesco Verde,  fratello di Gelsomina,  giovane vittima innocente della camorra, ha sottolineato l’impegno nei laboratori che coinvolgono diverse scuole del territorio.

Pasquale Esposito, consigliere comunale e presidente della Commissione Legalità, ha ricordato gli anni della faida di camorra e il sacrificio delle vittime innocenti, sottolineando i cambiamenti avvenuti grazie all’azione della magistratura, delle forze dell’ordine e della società civile.

«La camorra esiste ancora, altrimenti non saremmo qui a marciare. Le associazioni cattoliche, laiche e tutte le forze positive devono occupare gli spazi del territorio».

L’assessore comunale alla Legalità Antonio De Iesu, originario di Secondigliano, ha evidenziato la necessità di sostenere economicamente le associazioni, affinché il loro impegno non dipenda esclusivamente dal volontariato.

«Nei quartieri sensibili ci sono tante associazioni che lavorano e devono essere sostenute. Non si può far ricadere tutto sul volontariato. Occorre che queste realtà si strutturino e possano garantire servizi continuativi».

De Iesu ha riferito che, insieme all’assessore Chiara Marciani, sono state messe insieme risorse per oltre 500mila euro destinate a finanziare una serie di attività.

L’assessore ha inoltre richiamato il valore della partecipazione democratica e il rifiuto della violenza.

«Il diritto di manifestare va difeso, ma la violenza no. Ai giovani dico che, se vogliono cambiare il sistema, devono impegnarsi anche politicamente. Distruggere è facile, costruire è difficile».

Antonio Troiano, presidente della Municipalità 7, ha sottolineato l’importanza dell’unità istituzionale, per la promozione della cultura della legalità, oltre le appartenenze politiche.

«Quando un movimento nasce dal basso, dalle associazioni e dai cittadini, le istituzioni devono essere unite. Accanto alla legalità dobbiamo ricordare un’altra parola fondamentale: giustizia».

Troiano ha ricordato le vittime innocenti della camorra e le morti sul lavoro, citando Patrizio Spasiano.

Rita Caprio, presidente della Cooperativa Sociale L’Uomo e il Legno, ha raccontato l’emozione di organizzare una manifestazione nel quartiere in cui è cresciuta e dove oggi vive con i propri figli.

«Vogliamo dimostrare che questi territori non sono soltanto degrado. Quando qualcuno se ne prende cura possono fiorire talenti e nascere sogni. Il nostro impegno è aiutare i giovani a coltivare il proprio futuro».

La marcia si inserisce nelle attività educative e sociali del progetto Legalità in Comune, che coinvolge scuole, associazioni e realtà del territorio attraverso laboratori e iniziative dedicate ai giovani.

Raffaele Sarnataro

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