San Pietro a Patierno, l’ARPAC prepara un monitoraggio straordinario dell’aria durante lo stop dei voli a Capodichino

La sospensione dei voli all’aeroporto di Napoli-Capodichino, prevista dal 1° al 30 novembre 2026, diventa un’occasione per approfondire una questione particolarmente sentita dagli abitanti di San Pietro a Patierno: l’inquinamento atmosferico e la possibile influenza del traffico aereo sulla qualità dell’aria.

L’𝗔𝗥𝗣𝗔𝗖, Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Campania, ha comunicato l’intenzione di effettuare una campagna straordinaria di monitoraggio attraverso l’installazione di un laboratorio mobile nel quartiere.

L’obiettivo è raccogliere dati durante l’assenza delle attività di volo, confrontando condizioni ambientali differenti da quelle ordinarie. Le misurazioni integreranno quelle della stazione fissa della rete regionale situata presso l’ospedale San Giovanni Bosco.

La novità è stata accolta con soddisfazione dall’avvocato 𝗠𝗮𝘂𝗿𝗼 𝗠𝗮𝗿𝗼𝘁𝘁𝗮, che ha seguito la vicenda insieme ai cittadini, promuovendo un confronto pubblico sulle conseguenze della vicinanza dello scalo aeroportuale alle abitazioni.

«Dalle parole ai fatti! Una grande vittoria per San Pietro a Patierno», ha dichiarato Marotta, sottolineando come l’iniziativa rappresenti un risultato concreto dell’impegno assunto durante un’assemblea pubblica.

L’avvocato ha ringraziato il deputato 𝗠𝗮𝗿𝗰𝗼 𝗦𝗮𝗿𝗿𝗮𝗰𝗶𝗻𝗼 e il consigliere comunale 𝗣𝗮𝘀𝗾𝘂𝗮𝗹𝗲 𝗘𝘀𝗽𝗼𝘀𝗶𝘁𝗼, che avevano assunto l’impegno di portare la questione all’attenzione degli organismi competenti, e la consigliera regionale 𝗙𝗿𝗮𝗻𝗰𝗲𝘀𝗰𝗮 𝗔𝗺𝗶𝗿𝗮𝗻𝘁𝗲, per il lavoro di raccordo con gli uffici regionali.

Nella comunicazione ufficiale, l’ARPAC chiede di individuare uno o più siti idonei all’installazione del laboratorio mobile, dotati di alimentazione elettrica adeguata, accessibilità continuativa per i tecnici e condizioni di sicurezza per la strumentazione.

Una volta individuate le possibili aree, sarà necessario effettuare un sopralluogo congiunto per verificare la fattibilità dell’installazione e scegliere la collocazione più appropriata dal punto di vista tecnico.

Il documento rappresenta dunque un passaggio importante, ma non certifica ancora l’avvenuta installazione del laboratorio né l’inizio delle rilevazioni.

Per San Pietro a Patierno, quartiere che convive quotidianamente con la presenza dell’aeroporto, la campagna potrebbe fornire elementi utili per comprendere meglio il contributo delle attività aeroportuali alle concentrazioni degli inquinanti atmosferici.

Il confronto tra i dati raccolti durante la sospensione dei voli e quelli registrati in condizioni ordinarie potrà offrire indicazioni significative, pur dovendo considerare anche il traffico stradale, le condizioni meteorologiche e le altre fonti di emissione.

«La salute dei cittadini viene prima di tutto. Avanti così, uniti per il nostro territorio!», ha concluso 𝗠𝗮𝘂𝗿𝗼 𝗠𝗮𝗿𝗼𝘁𝘁𝗮.

Adesso l’attenzione si concentra sull’individuazione del sito e sui tempi necessari per avviare le misurazioni, affinché il periodo di sospensione delle attività aeroportuali possa essere utilizzato per acquisire dati ambientali utili al quartiere.

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