«Sono preoccupato dall’aumento dei casi in cui i giovani girano armati di coltelli». È il commento del presidente della Municipalità 8, 𝗡𝗶𝗰𝗼𝗹𝗮 𝗡𝗮𝗿𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮, dopo il grave episodio avvenuto in Piazza Papa Giovanni Paolo II, a Scampia, dove un ragazzo di 13 anni è rimasto ferito a seguito di un accoltellamento.
Nel riflettere sull’accaduto, 𝗡𝗮𝗿𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 evidenzia come la crescente diffusione di episodi di violenza tra giovanissimi imponga una profonda riflessione sulle cause del fenomeno e sugli strumenti da mettere in campo per contrastarlo.
«La diffusione di episodi di questo tipo ci chiama a interrogarci sulla natura e sulle cause di questi avvenimenti. Forse gli strumenti tradizionali di repressione, da soli, rischiano di essere inefficaci, vista la complessità dei processi che caratterizzano le nostre città e la condizione giovanile», afferma.
Per il presidente della Municipalità 8 è fondamentale rafforzare il lavoro educativo già avviato sul territorio, puntando sulla collaborazione tra istituzioni, scuole e società civile.
«Stiamo facendo bene a lavorare sui patti educativi per creare reti tra società civile e scuole», sottolinea, indicando la prevenzione come una delle principali strade da percorrere.
𝗡𝗮𝗿𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 richiama inoltre l’attenzione sulla riorganizzazione delle Municipalità, evidenziando la necessità di potenziare i servizi sociali territoriali.
«Bisogna rafforzare i servizi sociali territoriali, perché molto spesso la violenza giovanile è il riverbero di un disagio familiare da prendere in carico», osserva.
In conclusione, 𝗡𝗮𝗿𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 lancia un appello affinché il confronto con le nuove generazioni diventi una priorità concreta e quotidiana.
«In un mondo che spinge tutti all’edonismo bisogna cercare un dialogo ad oltranza, non retorico, con le nuove generazioni», conclude.
