Un presunto estorsore è stato arrestato in flagranza dagli agenti del commissariato di Secondigliano al termine di un’operazione coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli.
Si tratta di Vincenzo De Cicco, 56 anni, residente a Scampia, nella cosiddetta zona della “33”. L’uomo è accusato di estorsione aggravata dal metodo mafioso ai danni di un imprenditore operante nel settore della panificazione a Secondigliano.Secondo quanto emerso dalle indagini, gli investigatori hanno organizzato un servizio mirato che ha consentito di intervenire immediatamente dopo la consegna del denaro. De Cicco è stato fermato in via Cassano pochi istanti dopo aver incassato 740 euro, somma che rappresentava una parte della richiesta estorsiva complessiva di 6.000 euro.
L’operazione è stata eseguita dagli uomini del commissariato di Secondigliano, guidato dal vice questore aggiunto Tommaso Pintauro, che hanno sorpreso il presunto estorsore in flagranza, impedendogli di allontanarsi.Le indagini proseguono per accertare l’eventuale coinvolgimento di altri soggetti. La posizione dell’indagato sarà valutata dall’autorità giudiziaria nel rispetto della presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.
L’imprenditore vittima dell’estorsione aveva recentemente aderito all’associazione antiracket FAI di Secondigliano, dedicata alla memoria di Nicola Barbato, esponendo anche il relativo cartello nel proprio esercizio commerciale. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, ciò non avrebbe scoraggiato la richiesta estorsiva.