Capodichino, aeroporto verso lo stop di novembre: il nodo dei voli e dei collegamenti

L’𝗔𝗲𝗿𝗼𝗽𝗼𝗿𝘁𝗼 𝗜𝗻𝘁𝗲𝗿𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗶 𝗡𝗮𝗽𝗼𝗹𝗶-𝗖𝗮𝗽𝗼𝗱𝗶𝗰𝗵𝗶𝗻𝗼 si prepara a uno degli interventi più importanti degli ultimi anni. Nel mese di novembre 2026 lo scalo dovrà fermare le proprie attività per consentire i programmati lavori di riqualificazione della pista di volo e dei raccordi, interventi necessari per l’infrastruttura aeroportuale.

La questione torna oggi in primo piano nella rassegna stampa, che pone l’accento soprattutto su quello che viene definito il 𝗽𝘂𝘇𝘇𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗶 𝘁𝗿𝗮𝘀𝗽𝗼𝗿𝘁𝗶. Non si tratta, infatti, soltanto di chiudere temporaneamente una pista: bisognerà gestire migliaia di passeggeri, riprogrammare i collegamenti e stabilire quali voli saranno trasferiti e quali, eventualmente, cancellati.

La chiusura è programmata per 𝗻𝗼𝘃𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲 𝟮𝟬𝟮𝟲 e una parte dei collegamenti dovrebbe essere trasferita temporaneamente sull’𝗔𝗲𝗿𝗼𝗽𝗼𝗿𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗦𝗮𝗹𝗲𝗿𝗻𝗼 𝗖𝗼𝘀𝘁𝗮 𝗱’𝗔𝗺𝗮𝗹𝗳𝗶 𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗖𝗶𝗹𝗲𝗻𝘁𝗼. Restano però diversi interrogativi sulla reale capacità dello scalo salernitano di assorbire una parte significativa del traffico normalmente gestito a Napoli.

Ed è proprio su questo punto che si concentrano le preoccupazioni riportate dalla stampa. L’Abbac, associazione del comparto extralberghiero, chiede chiarezza sul numero effettivo di voli che saranno trasferiti a Salerno e su quelli che potrebbero invece essere cancellati, sollecitando Gesac e Regione Campania a rendere disponibile un vero e proprio 𝗣𝗶𝗮𝗻𝗼 𝗖𝗮𝗽𝗼𝗱𝗶𝗰𝗵𝗶𝗻𝗼 𝗡𝗼𝘃𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲 𝟮𝟬𝟮𝟲.

La vicenda riguarda direttamente anche chi ha già programmato un viaggio nel periodo interessato. I passeggeri dovranno prestare particolare attenzione alle comunicazioni delle compagnie aeree e verificare eventuali modifiche dello scalo di partenza o di arrivo.

Ma per Capodichino la questione va oltre il traffico aereo. L’aeroporto rappresenta uno dei principali poli infrastrutturali della zona nord-orientale di Napoli e una chiusura così lunga potrebbe avere conseguenze sull’intero sistema della mobilità e sull’economia legata allo scalo.

Da qui una domanda che nei prossimi mesi diventerà sempre più importante: 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝘀𝗮𝗿à 𝗼𝗿𝗴𝗮𝗻𝗶𝘇𝘇𝗮𝘁𝗼 𝗰𝗼𝗻𝗰𝗿𝗲𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗻𝗼𝘃𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗽𝗮𝘀𝘀𝗲𝗴𝗴𝗲𝗿𝗶, 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶 𝗲 𝗮𝘁𝘁𝗶𝘃𝗶𝘁à 𝗰𝗵𝗲 𝗴𝗿𝗮𝘃𝗶𝘁𝗮𝗻𝗼 𝗶𝗻𝘁𝗼𝗿𝗻𝗼 𝗮𝗹𝗹’𝗮𝗲𝗿𝗼𝗽𝗼𝗿𝘁𝗼?

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