Perdere contro l’Inter a Milano può certamente rientrare nelle possibilità di una stagione. Farlo dopo essersi trovati avanti di due reti, però, lascia al Napoli un sapore decisamente più amaro.
Gli azzurri erano riusciti a costruire nella ripresa quello che sembrava il presupposto per un risultato pesantissimo. Dopo un primo tempo equilibrato, con occasioni da entrambe le parti, il Napoli ha colpito sfruttando un errore nella costruzione nerazzurra: 𝗠𝗮𝘁𝘁𝗲𝗼 𝗣𝗼𝗹𝗶𝘁𝗮𝗻𝗼 ne ha approfittato portando avanti gli azzurri.
Appena tre minuti più tardi è arrivato anche il raddoppio. 𝗥𝗮𝘀𝗺𝘂𝘀 𝗛𝗼𝗷𝗹𝘂𝗻𝗱 ha trovato spazio al limite dell’area e ha battuto Martinez con una conclusione rasoterra. Sullo 0-2 il Napoli sembrava avere la partita nelle proprie mani.
È proprio da quel momento, però, che la serata è cambiata.
L’Inter ha reagito immediatamente e 𝗟𝗮𝘂𝘁𝗮𝗿𝗼 𝗠𝗮𝗿𝘁𝗶𝗻𝗲𝘇 ha riaperto la gara. Il Napoli ha avuto anche le opportunità per colpire ancora, ma non è riuscito a trovare la rete capace di spegnere definitivamente la rimonta dei padroni di casa.
Thuram ha quindi firmato il pareggio e, quando il 2-2 sembrava ormai destinato a essere il risultato finale, nel recupero è arrivata la beffa: ancora Lautaro ha trovato il gol del definitivo 3-2.
Più che la sconfitta in sé, a fare male è il modo in cui è maturata. Portarsi sul doppio vantaggio in casa dell’Inter significa aver fatto molte cose bene. Non riuscire a conservarlo evidenzia invece un aspetto sul quale il Napoli dovrà lavorare: 𝗹𝗮 𝗴𝗲𝘀𝘁𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗶 𝗺𝗼𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗱𝗲𝗰𝗶𝘀𝗶𝘃𝗶.
La stagione è ancora lunga e una notte negativa non può trasformarsi in una sentenza. Ma per una squadra che vuole competere ai massimi livelli, partite come questa devono diventare una lezione. A Milano il Napoli ha dimostrato di poter far male all’Inter. Ora dovrà imparare anche a non lasciare agli avversari la possibilità di rialzarsi.
