Traffico in tilt, pesanti disagi per chi deve raggiungere il centro dall’area nord

Il rientro di settembre riporta in primo piano il problema del 𝘁𝗿𝗮𝗳𝗳𝗶𝗰𝗼 𝗮 𝗡𝗮𝗽𝗼𝗹𝗶. Nelle ultime ore la circolazione ha registrato forti rallentamenti in diversi punti della città, con conseguenze particolarmente pesanti per chi arriva dai quartieri della periferia nord.

A pesare sulla viabilità è la contemporanea presenza di 𝗻𝘂𝗺𝗲𝗿𝗼𝘀𝗶 𝗰𝗮𝗻𝘁𝗶𝗲𝗿𝗶 𝗲 𝗺𝗼𝗱𝗶𝗳𝗶𝗰𝗵𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗶𝗿𝗰𝗼𝗹𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲, insieme agli interventi legati all’America’s Cup e alla gestione dei grandi eventi.

Una situazione che riguarda direttamente anche l’𝗮𝗿𝗲𝗮 𝗻𝗼𝗿𝗱 𝗱𝗶 𝗡𝗮𝗽𝗼𝗹𝗶. Nella rassegna stampa del 9 settembre viene riportata, ad esempio, la testimonianza di un automobilista partito da Secondigliano e rimasto in auto per circa un’ora e mezza.

Per chi ogni mattina deve spostarsi da Secondigliano e più in generale dalla periferia nord verso il 𝗰𝗲𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗱𝗶 𝗡𝗮𝗽𝗼𝗹𝗶, i rallentamenti lungo gli assi di collegamento finiscono per tradursi in partenze anticipate, code e tempi di percorrenza difficili da prevedere.

Tra i punti delicati c’è anche l’asse di 𝗖𝗮𝗽𝗼𝗱𝗶𝗰𝗵𝗶𝗻𝗼, strategico non soltanto per l’accesso all’aeroporto, ma anche per una parte importante degli spostamenti tra la periferia settentrionale e il resto della città.

Le difficoltà aumentano man mano che ci si avvicina alle zone centrali. La presenza contemporanea di cantieri e modifiche alla viabilità riduce le alternative disponibili e concentra il traffico sugli assi rimasti percorribili.

Il problema non riguarda soltanto chi utilizza l’automobile. Quando le strade si congestionano, anche il 𝘁𝗿𝗮𝘀𝗽𝗼𝗿𝘁𝗼 𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗼 𝗱𝗶 𝘀𝘂𝗽𝗲𝗿𝗳𝗶𝗰𝗶𝗲 può subire rallentamenti, rendendo più complicati gli spostamenti di studenti e lavoratori.

Con la ripresa delle scuole e il ritorno alla piena attività lavorativa dopo la pausa estiva, la pressione sulla rete viaria è destinata ad aumentare.

Per l’𝗮𝗿𝗲𝗮 𝗻𝗼𝗿𝗱 il nodo resta soprattutto quello dei collegamenti con il centro: migliaia di persone percorrono quotidianamente questi assi per lavoro, studio, visite mediche e altre necessità.

Diventa quindi centrale il coordinamento tra 𝗰𝗮𝗻𝘁𝗶𝗲𝗿𝗶, 𝗴𝗿𝗮𝗻𝗱𝗶 𝗲𝘃𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗲 𝗺𝗼𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁à 𝗼𝗿𝗱𝗶𝗻𝗮𝗿𝗶𝗮, per evitare che a pagare il prezzo maggiore siano ancora una volta coloro che devono attraversare ogni giorno la città partendo dai quartieri più lontani dal centro.

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