Da Secondigliano ai grandi palcoscenici dello sport internazionale. C’è anche una firma napoletana sulla storica medaglia d’argento conquistata dalla Libia nel karate ai Giochi del Mediterraneo di Taranto: quella di 𝗚𝗶𝘂𝘀𝗲𝗽𝗽𝗲 𝗥𝗼𝗺𝗮𝗻𝗼, tecnico originario di Secondigliano e oggi commissario tecnico della nazionale libica.
Sul tatami il protagonista è stato 𝗠𝗼𝗵𝗮𝗺𝗲𝗱 𝗔𝗯𝗼𝘂𝗱𝗮𝗯𝘂𝘀, capace di raggiungere la finale della categoria -84 kg e di conquistare una medaglia destinata a entrare nella storia del movimento karateistico libico. Dietro il suo percorso, però, c’è il lavoro di Romano, professionista che da oltre trent’anni porta competenza, preparazione ed esperienza napoletana in giro per il mondo.
𝗗𝗮 𝗦𝗲𝗰𝗼𝗻𝗱𝗶𝗴𝗹𝗶𝗮𝗻𝗼 𝗮 𝗾𝘂𝗮𝘁𝘁𝗿𝗼 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗶𝗻𝗲𝗻𝘁𝗶
Originario di Secondigliano e residente ad Arzano, Giuseppe Romano rappresenta una di quelle eccellenze del territorio capaci di costruire lontano dai riflettori una carriera di assoluto livello internazionale.
Il suo curriculum racconta un viaggio sportivo che ha attraversato Europa, Asia, Africa e Sud America. Nel corso degli anni Romano ha messo la propria esperienza al servizio di diverse rappresentative nazionali, lavorando con realtà come Filippine, India, Cambogia, Moldavia, Kosovo, Botswana, Zimbabwe e Bolivia, fino all’attuale incarico alla guida della nazionale libica.
Un percorso che gli è valso il soprannome di 𝗖𝗼𝗮𝗰𝗵 𝗱𝗲𝗶 𝗾𝘂𝗮𝘁𝘁𝗿𝗼 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗶𝗻𝗲𝗻𝘁𝗶 e che rende ancora più significativo il legame con Secondigliano, quartiere dal quale è iniziato un cammino professionale arrivato oggi sui tatami delle più importanti competizioni internazionali.
𝗟’𝗶𝗺𝗽𝗿𝗲𝘀𝗮 𝗱𝗶 𝗔𝗯𝗼𝘂𝗱𝗮𝗯𝘂𝘀
A Taranto il lavoro dello staff tecnico ha trovato una conferma importante nella straordinaria giornata di Mohamed Aboudabus.
Il karateka libico ha costruito la propria medaglia incontro dopo incontro. Agli ottavi ha superato il rappresentante di Cipro, conquistando l’accesso ai quarti, dove ha avuto la meglio sull’atleta greco al termine di un confronto intenso.
In semifinale è arrivato uno degli ostacoli più difficili: l’Egitto, tradizionalmente tra le scuole più competitive del karate internazionale. Anche in questa occasione Aboudabus è riuscito a imporsi, conquistando il pass per una finale dal significato storico.
Nell’ultimo atto della categoria -84 kg ha trovato di fronte il rappresentante del Marocco. Un combattimento equilibrato, deciso da appena tre punti, che ha consegnato al libico la medaglia d’argento.
Un secondo posto che assume il valore di un risultato storico per la Libia e premia il percorso di crescita avviato dalla federazione e dallo staff tecnico guidato da Romano.
𝗩𝗲𝗻𝘁’𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗱𝗼𝗽𝗼, 𝗮𝗻𝗰𝗼𝗿𝗮 𝘂𝗻 𝗮𝗿𝗴𝗲𝗻𝘁𝗼
La medaglia conquistata a Taranto assume un significato particolare anche nella carriera del tecnico secondiglianese.
A distanza di vent’anni dalla storica medaglia d’argento ottenuta con un’atleta filippina agli Asian Games di Doha, Romano torna infatti sul podio di una grande manifestazione multisportiva internazionale.
Cambiano il continente, la nazionale e l’atleta, ma resta la capacità di costruire percorsi capaci di condurre ai vertici internazionali.
È un filo lungo vent’anni che racconta soprattutto la continuità di una carriera vissuta ad altissimo livello: dall’Asia al Mediterraneo, passando attraverso numerose esperienze che hanno trasformato Romano in un tecnico conosciuto ben oltre i confini italiani.
𝗨𝗻’𝗲𝗰𝗰𝗲𝗹𝗹𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗰𝗵𝗲 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗽𝗲𝗿𝗶𝗳𝗲𝗿𝗶𝗮
Ed è forse proprio questo l’aspetto che rende la storia particolarmente significativa per Secondigliano.
In un territorio raccontato troppo spesso esclusivamente attraverso problemi, emergenze e cronaca, esistono uomini e donne capaci di esportarne un’immagine completamente diversa. Giuseppe Romano è uno di loro: un professionista partito dalla periferia nord di Napoli e diventato punto di riferimento internazionale nella propria disciplina.
La sua storia dimostra come anche da Secondigliano possano partire competenze, professionalità e talenti capaci di arrivare lontano, fino a contribuire alla crescita sportiva di intere nazioni.
Per Mohamed Aboudabus l’argento di Taranto rappresenta un’altra tappa di un percorso internazionale già importante, dopo la finale raggiunta nel 2025 alla Premier League di Parigi e la qualificazione ai Campionati del Mondo del Cairo.
Per la Libia è una pagina destinata a rimanere nella storia del proprio karate.
Per Giuseppe Romano è un’altra medaglia da aggiungere a una carriera costruita attraversando quattro continenti senza dimenticare il punto da cui tutto è cominciato: 𝗦𝗲𝗰𝗼𝗻𝗱𝗶𝗴𝗹𝗶𝗮𝗻𝗼.
