Scampia, presunti maltrattamenti su un bambino autistico a scuola: la denuncia della famiglia

Una vicenda delicatissima che coinvolge un bambino affetto da una grave forma di autismo e una scuola primaria di Scampia. La famiglia del minore ha presentato una denuncia ai carabinieri, riferendo di 𝗽𝗿𝗲𝘀𝘂𝗻𝘁𝗶 𝗺𝗮𝗹𝘁𝗿𝗮𝘁𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶 che il bambino avrebbe subito durante l’orario scolastico.

Secondo quanto riportato nel verbale di querela presentato nell’ottobre 2025 e diffuso pubblicamente, i genitori avrebbero iniziato a nutrire sospetti dopo aver osservato un 𝗰𝗮𝗺𝗯𝗶𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗻𝗲𝗹 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 del figlio al rientro da scuola. Il bambino, descritto nella denuncia come non verbale e bisognoso di assistenza nelle attività quotidiane, sarebbe apparso più agitato e avrebbe presentato sul corpo 𝗹𝗶𝘃𝗶𝗱𝗶, 𝗴𝗿𝗮𝗳𝗳𝗶 e altri segni.

La famiglia sostiene di aver chiesto spiegazioni al personale scolastico ricevendo come risposta che alcune lesioni sarebbero state procurate autonomamente dal bambino. I genitori avrebbero quindi deciso di cercare ulteriori elementi per comprendere cosa accadesse durante le ore trascorse a scuola.

Nel verbale si legge che sarebbe stato collocato un 𝗽𝗶𝗰𝗰𝗼𝗹𝗼 𝗿𝗲𝗴𝗶𝘀𝘁𝗿𝗮𝘁𝗼𝗿𝗲 negli indumenti del minore. Dalle registrazioni, secondo quanto denunciato dalla madre, emergerebbero frasi, toni aggressivi e comportamenti ritenuti vessatori attribuiti a un componente del personale che assisteva il bambino. Il materiale audio sarebbe stato successivamente consegnato agli inquirenti su una penna USB insieme alla documentazione fotografica.

La madre riferisce inoltre che il figlio sarebbe stato sottoposto a 𝗿𝗲𝗳𝗲𝗿𝘁𝗶 𝗺𝗲𝗱𝗶𝗰𝗶 il 22 e il 23 ottobre 2025. Nel verbale viene formalizzata una denuncia-querela chiedendo all’autorità giudiziaria di accertare eventuali responsabilità e di procedere per i reati che dovessero essere ravvisati nei fatti esposti.

Sul caso sono intervenuti il deputato 𝗙𝗿𝗮𝗻𝗰𝗲𝘀𝗰𝗼 𝗘𝗺𝗶𝗹𝗶𝗼 𝗕𝗼𝗿𝗿𝗲𝗹𝗹𝗶 e l’avvocato 𝗣𝗲𝘁𝗿𝘂𝘇𝘇𝗶, che chiedono che venga fatta piena luce sull’accaduto e che siano adottati provvedimenti nei confronti degli eventuali responsabili.

Resta fondamentale precisare che quanto contenuto nella querela rappresenta 𝗹𝗮 𝗿𝗶𝗰𝗼𝘀𝘁𝗿𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲 𝗹𝗲 𝗮𝗰𝗰𝘂𝘀𝗲 𝗳𝗼𝗿𝗺𝘂𝗹𝗮𝘁𝗲 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗳𝗮𝗺𝗶𝗴𝗹𝗶𝗮: spetterà agli organi investigativi e all’autorità giudiziaria verificare i fatti, individuare eventuali responsabilità e garantire il diritto di difesa delle persone coinvolte.

Una vicenda che, proprio perché riguarda un 𝗺𝗶𝗻𝗼𝗿𝗲 𝗰𝗼𝗻 𝗱𝗶𝘀𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀ particolarmente vulnerabile e incapace di raccontare direttamente ciò che gli accade, richiede accertamenti rigorosi e massima attenzione, evitando conclusioni anticipate fino all’esito delle verifiche.

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