Chissà quante volte da bambini abbiamo visto per casa questa insolita forma geometrica gialla. Era ‘a busta e latte. Ricordo di essere andato anche a comprarla, da piccolo: “Va da Nanninella, e rimpetto, piglia mezzo litro e latte”. Da grande ho scoperto che la forma non è piramidale bensì di tetraedro. Ma poco importa. Io credo che quella forma abbia sostituito in modo schematico il seno femminile dispensatore di latte e vita. E credo che per noi bambini suggere il buonissimo latte dal foro in cima alla busta che i nostri genitori praticavano, rappresentava la naturale prosecuzione dal seno materno a quello “industriale.” Beh questo sarebbe materiale di studio per esperti di designer o pubblicitari. Che buono che era il latte della centrale di Napoli. Ricordo che talune volte io stesso lo mettevo in un pentolino per riscaldarlo: Restavo, in qualche modo incantato, dall’evoluzione di quel liquido bianco. Prima si formava quella pellicina, come pellicola trasparente dei rotoli poi, intorno al bordo del pentolino iniziavano a prendere forma piccoli bollicine che aumentavano, aumentavano fino a chiudersi su se stesse sommergendo l’intera superficie del latte, A quel punto si spegneva e via alla zuppa di latte col pane “sereticcio” e zucchero…anche qualche goccia di caffè: “Poco, si piccerillo, te fa male”.
L’azienda era municipalizzata, fondata nel 1928 e ininterrottamente ha dispensato ottimo latte a tutta Napoli fino al 1993. L’azienda provvedeva alla mungitura, alla pastorizzazione e alla distribuzione per la città di Napoli e per l’hinterland. I guai cominciarono nel 1992 quando l’azienda viene commissariate per cattiva gestione. Nel 93 poi, a seguito della notizia, poi risultata poi una “bufala”, che l’azienda avrebbe distribuito latte contaminato, In seguito a questo episodio, a pressioni della camorra e nel girone di tangentopoli ormai dilagata in tutta Italia, la centrale del latte di Napoli chiuse i battenti… ma come si fa a dimenticare quel “tetraedro” giallo con dentro un cerchietto rosso, lo stemma del Comune di Napoli?
Nunzio Dell’Annunziata
